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11/11/2004


Verso Torino 2006: deficit a parte (si parla di un "buco" di 180 milioni di euro) molti cantieri sono in ritardo

Premessa. L'Agenzia Torino 2006 è chiamata a realizzare 65 opere olimpiche per un investimento di circa 1180 milioni di euro da parte dello Stato e di circa 510 milioni di euro a carico di terzi (pubblici e privati). "Ad oggi l'andamento dei lavori è nella tabella di marcia impostata dall'Agenzia. Non ci sono cantieri critici. Tutti gli stadi sono in via di costruzione, saranno pronti per i test-event previsti nel 2005". Questo il bollettino emanato dal quartier generale dell'Agenzia Torino2006, a parole e firma del direttore generale Mimmo Arcidiacono, nello stato avanzamento lavori targato febbraio 2004.

Invece quel'è la reale situazione ad oggi, mese novembre, anno 2004 ?

Scandali di deficit a parte (si parla di un "buco" di 180 milioni di euro, vero e proprio sesto cerchio delle Olimpiadi torinesi!), gli impianti sono quasi tutti in ritardo (e non sarebbe una novità in Italia). Entrando nel dettaglio dei soli impianti del ghiaccio, la situazione delle sette strutture di nostro interesse vede "in via di ultimazione" l' ex palaghiaccio Pinerolo (convertito al curling) ed il Palavela che sarà pronto a gennaio ad ospitare i primi test events (short track e pattinaggio artistico);

Procedono abbastanza bene anche i lavori di completamento dell'arena dell'Hockey 2 di Torino Expo (tribune pronte, consegna prevista per gennaio),mentre in ritardo, rispetto alle date di consegna, sono i rimanenti quattro impianti: il Palaghiaccio di Corso Tazzoli (completata l'intera struttura perimetrale e la copertura, si è cominciato a lavorare nella parte interna, consegna prevista per la primavera), il PalaOval di Torino, il Palaghiaccio di Torre Pellice e il Palasport Olimpico dell'Hokcey 1 (del quale enon si vedono ancora alzarsi le strutture esterne e per il quale si pensa ad una consegna dell'ultimissimo momento).

Infine una vera e propria chicca, dedicata a coloro i quali hanno pensato che le Olimpiadi Invernali fossero rappresentate dal solo sci dello Sestriere: "I biglietti più richiesti finora dai grandi clienti - come dichiarato dalla responsabile Ticketing del TOROC Giorgio Lauretta - sono per l'hockey su ghiaccio maschile, tutte le specialità del pattinaggio e il salto, ma la domanda è alta anche per freestyle e curling. Stati Uniti, Canada e Francia si confermano grandi appassionati di sport invernali, ma ci sono sorprese interessanti come il Giappone, la Russia e l'Olanda".




Postato da: Tuttohockey.com a 10:01 | link | |