News & Blog: Risultati e Commenti dell'hockey ghiaccio italiano ed europeo.
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Italia Serie "A": domani ritorna la massima serie con la 39.esima gironata di regular season
(daniele amadasi) Archiviata l'Olimpiade invernale di Torino 2006, il massimo campionato italiano ritorna domani sera protagonista con la disputa della 39.esima giornata di regular season.
Serie "A" quindi di nuovo in scena con diverse novità: MIlan Blaha (attaccante ceko del Settequerce) al Cortina , Jason Tessier (difensore canadese tagliato dall'Asiago) e Chris Peyton (difensore canadese del Vipiteno) al Valpusteria, Kyle Rossiter (difensore canadese) all'Asiago e Richard Rochefort (attaccante canadese ex Fassa) al Renon, mentre pare conclusa causa infortunio l'avventura al Bolzano dell'attaccante canadese Jordan Krestanovic.
Così domani, a partire dalle ore 20.30: Milano-Alleghe, Cortina-Bolzano, Fassa-Asiago e Valpusteria-Renon.
Classifica: Milano 54, Alleghe 44, Renon 42, Cortina e Asiago 41, Bolzano 36, Valpusteria 28 e Fassa 18.
Televisione & Hockey: Il dopo Torino 2006, mentre i mondiali di Gruppo "A" in Lettonia si avvicinano
(michele de luca) Azzurri a casa e senza quarto di finale. Questo il verdetto, un po’ amaro, della spedizione olimpica della squadra del trio Goulet-Ivany-Polloni. Certo l’aspettativa non poteva essere la medaglia, come aveva “sparato” in modo davvero ultraottimistico Goulet al suo arrivo in Italia, poi ridimensionato al passaggio ai quarti di finale. L’obiettivo minimo non è stato raggiunto, cosa succederà ora.
Certo viste dalla televisione, le partite dell’Italia hanno lasciato un certo retrogusto amaro.
Ma, a ben vedere, ci siamo incontrati con squadre di ben diversa caratura rispetto a quelle incontrate ad Eindhoven. Certo, in alcune partite il comportamento degli azzurri è stato, a tratti, eccellente, ma ciò che conta è, come sempre, solo il risultato finale. Non voglio castigare con ciò nessuno, ben distinguendo fra le partite contro i grandi, Canada, Finlandia e Repubblica Ceca da una parte, dove il disco, a tratti, gli azzurri manco lo vedevano e sembrava che giocassero in inferiorità numerica (ma ha pesato anche l’inesorabile fattore età di alcuni pilastri azzurri, a cui si aggiungeva anche la mancanza di centimetri e di peso) con numero di tiri in porta a dir poco imbarazzanti, e Germania e Svizzera dall’altra parte.
Ma errori difensivi talvolta banali, seppur tamponati in parte da ottime, talvolta eccellenti prestazioni di Muzzati e Hell, contornati da troppe penalità (ma ciò si sapeva da tempo, ma i nostri arbitri sarebbero dovuti essere più severi nell’applicare le regole almeno in questa stagione olimpica, o no?) power-play un po’ più efficace solo nell’ultima partita contro la Svizzera, un attacco che solo a tratti a saputo sfruttare appieno l’arma del contropiede, ma con svariati dischi persi in avanti, danno l’impressione che qualcosa debba essere ancora intrapreso da Goulet. Semmai c’è da dire che talvolta l’Italia ha espresso un gioco che si vede sulle nostre piste, spesso lento e macchinoso, con power-play statici e passaggi davanti al portiere da incubo (Chitarroni docet nell’ultima partita, che rabbia!), che è stato punito in modo esemplare dalle grandi squadre, meno con Germania e Svizzera. E che tutto ciò dovrà giocoforza far rivedere a Goulet talune convocazioni, non esenti da critiche all’atto della diramazione della formazione olimpica.
C’è poco da fare, se l’Olimpiade è stato il banco di prova per gli azzurri, in Lettonia ci sarà poco da scherzare a partire dal girone di qualificazione, seppur migliore di altri ben più tosti, con la Svezia inavvicinabile, mentre con l’Ucraina e con la Svizzera (salvo un eventuale exploit dei rossocrociati con gli svedesi che scombinerebbe i calcoli) gli azzurri potrebbero anche riuscire nel colpaccio di conquistare la permanenza in gruppo A. Manca, tutto sommato, poco tempo al mondiale per dare una riguardata alla formazione azzurra, ben essendo consapevoli, credo di non poter essere smentito, che nei prossimi anni si dovranno giocoforza inserire nuovi elementi nell’organico azzurro. E non si può che condividere ciò che ha scritto Gino Pasqualotto, indimenticato #33 del Bolzano, in un corsivo su di un giornale locale, e cioè che solo la cura dei vivai potrà dare nuova linfa alla nazionale nei prossimi anni. Il problema, semmai, è che, oltre alla seria A, anche in A2-B è presente proprio da questa stagione un gran numero di transfer card, per cui mi sembra che, almeno sulla carta, le idee siano piuttosto confuse.
Cosa dire della televisione: vedere le partite trasmesse in diretta su RaiDue è stato un sogno di mezza estate, quasi un miracolo per l’emittente pubblica che da sempre si è caratterizzata per il nulla, o quasi, a favore dell’hockey (memorabili, in senso negativo ovviamente, i terzi tempi trasmessi anni fa alle 1 o 2 di notte senza alcuna sintesi dei gol segnati nelle altre frazioni, negli ultimi anni nemmeno quello!). E temo, ma mi pare di essere fin troppo facile profeta, che l’hockey della nazionale non lo rivedremo sulle reti Rai fino alle prossime Olimpiadi di Vancouver! Certo che far iniziare in ritardo la diretta della partita inaugurale del torneo oppure mandare in differita quella con la Svizzera la dice lunga sulla programmazione, visto che fin dall’inizio aver voluto trasmettere tutti gli eventi su di un’unica rete sembrava un’impresa ardua. Non a caso le reti tedesche avevano tre (!) canali che trasmettevano gli eventi olimpici sul satellite e grazie a loro (e a Bolzano grazie anche al secondo canale svizzero tedesco) non ho mai perso un’azione degli azzurri. Ma non oso pensare al black-out che già è facilmente prevedibile per i prossimi mondiali, non fosse altro che magari saranno trasmessi su reti a pagamento.
C’è una domanda che rimarrà probabilmente aperta: come mai si sono fatte giocare le partite degli azzurri ad ora di pranzo, esclusa quella con la Repubblica Ceca? O qui qualcuno dell’Iihf ha fatto uno scherzo di pessimo gusto oppure qualcuno alla Fisg (ed al Toroc) non ci ha prestato la dovuta attenzione, di certo sono stati orari a dir poco assurdi per il team di casa, ma forse si poteva anche far iniziare prima il torneo stesso invece di comprimerlo in poche giornate e ritmi di gioco che, è facilmente immaginarlo, non consentivano recuperi fisici adeguati. A proposito: decisamente buono il livello delle immagini offerte, ma l’arcano è presto svelato: le riprese erano affidate a troupes della Nbc.
Cosa rimarrà di quest’Olimpiade torinese? Due dei tre palazzi del ghiaccio verranno smantellati, nonostante il tripudio di critiche positive per gli impianti stessi, (come pure l’Oval di pattinaggio velocità che ha riservato medaglie come mai accaduto per lo speed skating azzurro, destinato a diventare quartiere fieristico). L’entusiasmo delle migliaia di spettatori come pure l’attenzione dei media rimarranno un bel ricordo in riva al Po? Non vorrei essere pessimista, ma c’è da pensare a ciò che c’è a Torino come movimento hockeistico.
Una squadra retrocessa dalla serie A che in questa stagione ha concluso all’ultimo posto con un organico ridotto all’osso.
Rimarrà in A2, sarà ripescata in A forse con la garanzia di uno sponsor che possa consentire almeno un torneo dignitoso oppure scivolerà in serie C? Sarebbe ora forse di fare un serio bilancio delle iniziative sostenute nelle scorse stagioni all’ombra del mole antonelliana, almeno per imparare dagli errori che sono stati commessi. Se a ciò s’aggiunge che il flusso di fondi del Toroc cesserà e che, come scritto da TuttoHockey già tempo fa, rappresentava circa la metà delle entrate della Fisg, non c’è davvero da stare allegri. Ma la sfida si sposta ora in Lettonia e solo allora sapremo se l’Italia potrà stare in gruppo A oppure se si dovranno ridimensionare le ambizioni azzurre, e con ciò quelle dell’intero movimento, con una nuova ridiscesa in prima divisione.
Torino 2006 - Finale olimpica: l’oro è per la Svezia di coach Benkt-Ake Gustafsson ; di Daniele Amadasi da www.torino2006.org
La Finlandia arriva alla finale olimpica con un record di sette vittorie consecutive e con la migliore difesa del torneo, la Svezia invece con la consapevolezza di giocarsi fino in fondo la vittoria finale nonostante gli alti e bassi dimostrati sino ad oggi.
E così è stato perché alla fine sono le tre corone gialloblù a fregiarsi del titolo di campioni olimpici grazie ad un gioco velocissimo capace di rompere la ragnatela finnica, sovvertendo strameritatamente il pronostico della vigilia che vedeva comunque favoriti i leoni biancoblù.

Svezia-Finlandia 3-2 (0-1, 2-1, 1-0) al termine di sessanta minuti intensissimi e spettacolari iniziati con gli svedesi all’attacco e pericolosissimi con Nicklas Lidstrom, Johan Axelsson e Fredrik Modin respinti ottimamente dal goalie finnico Antero Niittymaki. Una Finlandia sorniona si sveglia nei secondi dieci minuti, sfiora il vantaggio al 14’15” con Niklas Hagman e lo ottiene al 14’45” in power play con Timmo Kimonen e sul finire del primo tempo va vicina al 2-0 con Jussi Jokinen.
Il secondo periodo si apre all’insegna della Svezia che sfiora il pari con Daniel Tjarnqvist e Niclas Havelid, sino ad ottenerlo al 24’42” con Henrik Zetterberg. L’offensiva gialloblù però non si placa e così sale in cattedra Niitymaki bravissimo a parare su Mikael Samuelsson, Tjarnqvist, Daniel Sedin e Jorgen Jonsson. Al 33’24” arriva però il meritato vantaggio svedese con Niclas Kronwall su assist di Zetterberg. Passano 96 secondi e alla sua prima offensiva pericolosa del secondo tempo la Finlandia pareggia con Ville Peltonen. Due pari, disco al centro e sul finire del periodo altre due occasioni da gol per i finnici con Peltonen e Hagman.
Il terzo e decisivo periodo per l’assegnazione dell’oro olimpico si apre con una distrazione della retroguardia finlandese, trafitta da un missile dalla blu di Lidstrom. Siamo solo al 40’10” e per la Finlandia ci sarebbe il tempo di recuperare ma le occasioni da gol portano solo firme svedesi con Samuel Pahlsson e Samuelsson ad un passo dalla quarta rete. La gara vede quindi la Finlandia in attacco e la Svezia a controllare e a ripartire in contropiede. Si arriva così al 58’30”, il coach dei finnici chiama time-out, toglie il portiere Niitymaki e tenta il tutto per tutto per un assalto finale al fortino svedese che però grazie a strepitose parate di Henrik Lundqvist resiste e così per i ragazzi di Stoccolma di coach Bengt-Ake Gustafsson è medaglia d’oro, mentre per la formazione guidata da Erkka Westerlund è delusione.
Il derby dell’Europa Orientale va meritatamente alla Repubblica Ceca, capace di superare la Russia per 3-0 (1-0, 1-0, 1-0) al termine dei sessanta minuti di gioco che assegnavano la medaglia di bronzo del torneo Olimpico maschile di hockey su ghiaccio.
Con 8.371 spettatori sugli spalti del Palasport Olimpico, la finale per il 3° e 4° posto parte subito ad alta velocità con la Russia che, in situazione di power play, sfiora il vantaggio lampo, impedito da tre parate in rapida successione da parte del goalie ceco Tomas Vokoun. Recuperata la parità numerica Jagr & co. si portano in avanti e al loro primo tiro verso la porta difesa da Evgeni Nabokov, trovano la rete dell’1-0 con Martin Erat, assistito al 4’48” dal duo Viborny-Lang. In
svantaggio, la Russia cerca di reagire ma non sfrutta altre due situazioni di power play, nonostante due nitide occasioni con Pavel Datsyuk e Andrei Taratukhin. Con la Repubblica Ceca avanti 1-0 termina il primo periodo e i venti minuti centrali si aprono con la “penalità partita” inflitta al 23’21” dal capo arbitro all’attaccante russo Ilya Kovalchuk per carica scorretta in balaustra. In situazione di inferiorità numerica i russi evitano il doppio svantaggio con una grande parata di Nabokov su Filip Kuba, anche se il 2-0 della Repubblica Ceca non tarda a venire con Marek Zidlicky, assistito al 26’36” da Jagr e Lang.
Sino al quarantesimo minuto non si registrano altre occasioni da gol, ma solo un ottimo controllo del gioco e dell’aspetto tattico da parte dei ragazzi di Praga, finalmente all’altezza del loro blasone. Il terzo periodo propone una Russia in versione più che mai offensiva e pericolosa con i vari Datsyuk, Ovechkin e Sushinsky, ma troppo spesso imprecisa sotto la porta avversaria e soprattutto incapace di sfruttare le nove occasioni di power play a propria disposizione. Così nonostante lo score dei tiri a fine gara dica che la Russia ha tirato di più (28 a 15) la Repubblica Ceca, con una gara difensiva ma tatticamente perfetta, vincendo per 3-0, con l’ultima rete siglata a porta vuota al 59’52” con Martin Straka, si aggiudica la medaglia di bronzo. Migliori in campo in assoluto i due giocatori cechi, il portiere Tomas Vokoun ed il difensore Marek Zidlicky, entrambi nella NHL, in forza alla franchigia dei Nashville Predators.
Italia Serie "B": Valgardena e Caldaro raggiungono il Pontebba in semifinale; Merano ed Appiano a gara-5 mentre il Vipiteno è eliminato
(alberto corsani) Vincendo le rispettive gare interne Valgardena (4-0 all'Egna) e Caldaro (6-2 al Vipiteno) si qualificano per le semifinali promozioni, raggiungendo il Pontebba che in tre gare aveva chiuso la propria serie sul Settequerce. A San Michele di Appiano invece i Pirats hanno la meglio per 2-1 sul Merano portando la serie alla decisiva gara-5 in programma domani sera alla MeranArena.
Da segnalare quindi con questi risultati le eliminazioni dell'Egna e del Vipiteno, con quella clamorosa dei Broncos campioni cadetti in carica.
Hockey in Tv?: si, forse, no! Mamma Rai ha colpito ancora
(daniele amadasi) Che l'hockey su ghiaccio sia lo sport che ha maggiormente entusiasmato gli spettatori in tutti i siti olimpici è una cosa chiara come la luce del sole. Solo Mamma Rai ha spento per l'ennesimo volta i riflettori sull'hockey, scegliendo di trasmettere venerdì sera un inutile Gran Galà di Pattinaggio in un Palavela deserto piuttosto che la semifinale Finlandia-Russia in un Palasport Olimpico gremito da 9'000 spettatori. E per domenica pomeriggio cosa sceglierà la Rai: "Quelli che il calcio" o la messa in onda di "Finlandia-Svezia, Finale Olimpica"?
Certo è che ieri pomeriggio in tribuna stampa figuravano solo altri due giornalisti italiani oltre al sottoscirtto e che in sala stampa la lingua ufficiale è l'inglese, la l'Olimpiade è in Italia e la Rai ha il dovere quantomeno morale di seguirle al meglio.
A prescindere dalle centinaia di mail di proteste arrivate ieri sera in Rai e per copia conoscenza alla redazione di torino2006.org.
Torino 2006: una Finlandia perfetta supera la Russia
di Daniele Amadasi - da www.torino2006.org
La semifinale Finlandia - Russia per quanto espresso a livello di gioco da entrambe le squadre nel girone eliminatorio e nei quarti di finale, avrebbe dovuto rappresentare, a tutti gli effetti, la finale anticipata di Torino 2006 … e le attese della vigilia non sono di certo state tradite. Finlandia e Russia hanno dato vita ad un match di una spettacolarità e di una intensità che trasformati in velocità è risultata quasi due volte superiore a quella della sfida tra Svezia e Repubblica Ceca.
Al termine dei sessanta minuti di gioco regolamentari in un Palasport Olimpico gremito da quasi 9'000 spettatori è una Finlandia semplicemente perfetta a strappare il meritato biglietto per la finalissima di domenica, superando la Russia per 4-0 (1-0, 2-0, 1-0) e raggiungendo così la Svezia nell’appuntamento che vale la medaglia d’oro.
La Russia si dovrà invece accontentare della finalina per il bronzo, dove troverà una Repubblica Ceca in cerca di un riscatto dopo la pesante e cocente sconfitta per 3-7 contro i svedesi.
Finlandia-Russia 4-0 come detto, dopo un avvio di match tutto di marca russa con due tiri nel primo minuto di gara, ma che vede la prima rete di marca finlandese al 6’13” con Ville Peltonen che in situazione di superiorità numerica supera imparabilmente Evgeni Nabokov.
Dopo il vantaggio la Finlandia insiste in fase offensiva e va vicina per due volte alla seconda marcatura con Olli Joninen e Teppo Numminen, mantenendo però il vantaggio minimo di 1-0 sino al termine del primo tempo anche grazie a due ottime parate di Antero Niittymaki sui russi Kasparaitis ed Ovechkin.
Periodo centrale equilibrato come il primo con due occasioni da rete, una per parte (Koivu e Gonchar), ma caratterizzato da due gol finlandesi (Toni Lydman al 29’33” e Saku Koivu al 33’51”) e dal fallito tentativo della Russia di tornare in partita con 94 secondi di doppia superiorità numerica sventati dal superlativo goalie Niittymaki.
Nell’ultimo tempo la Russia cerca la via della rete ma sbatte contro un muro invalicabile di una difesa finlandese costruita ottimamente nella zona neutra e sorretta da un meraviglioso gioco di squadra a tutto ghiaccio. Pare così ovvio che l’unico gol degli ultimi venti minuti di gioco possa essere di sola firma finnica (Olli Joninen al 49’17”), mentre per la quinta volta su sette la gabbia dei leoni biancoblù non subisce reti.
Svezia in finale con un 7-3 che è una débacle per la Repubblica Ceca, partita soltanto in due frangenti del match, sempre in sofferenza per i troppi errori fatti, la scarsa ispirazione e uno Jagr-ombra nel match soltanto con un paio di assist e basta. Il coach Alois Hadamczik in conferenza stampa “salva” il goalie Hnilicka (sostituito con Vokoun quando la squadra ceka era sotto 1-5 a 7’54” del secondo periodo, colpevole comunque di gravi incertezze in due o anche tre gol subiti) accusando la difesa, i tanti errori specie nei passaggi, la negativa gestione del gioco nelle lotte negli angoli. Svezia dalla gran difesa, con alte percentuali di salvataggi importanti (ma quasi esclusivamente nel terzo tempo) per il goalie Lundqvist, sempre di forte pressione con il primo blocco Lidstrom-Kronvall, Forsberg-Sundin-Modin e con i gemelli Sedin, Holmstrom, le due ali della seconda linea Axelsson e Alfredsson.
Quattro tiri e due gol nel giro di tre minuti dal primo faceoff: dopo 34 secondi in vantaggio la Tre Kronor con Modin, pareggio a 3’11” di Filip Kuba dopo tiro sulla base del palo e disco che rimbalza in rete colpendo il gambale di Lundqvist. Partita molto corretta, la prima penalità data dal grande referee Dan Marouelli è a 18’39”, a Zidlicky. Il 2-1 svedese arriva da una splendida triangolazione: Kronvall sulla blu alla balaustra serve Lidstrom, gran tiro che nello slot è deviato in gol di diritto da Axelsson. Altri tre gol svedesi nel secondo periodo tra 1’16” e 7’54”, il primo confezionato da Daniel e Henrik Sedin, il 4-1 di Backstrom con tiro dalla distanza su cui Hnilicka appare parecchio incerto, il 5-1 in superiorità di Jorgen Jonsson con rovescio nell’angolo alto. Dal 10’40 al 19’ del tempo centrale la Repubblica Ceca torna nel match con le sue uniche fiammate della partita, in gol con Hemsky per il 2-5 e Prospal per il 3-5 e con l’occasione di avvicinarsi ulteriormente dopo un 2+2 chiamato contro Kronvall.
Mal ad un minuto esatto dalla seconda sirena Axelsson opera un irrefrenabile “coast to coast”, va a difendere disco alla balaustra dietro porta, esce vincente dal check con due difensori e serve un assist al centro per Alfredsson che al volo spara in gol. Stupendo. Qui la partita si richiude, e definitivamente, anche perché la squadra di Hadamczik risente pesantemente del colpo. L’ultima chanche per riaprire ancora il discorso è negata da Lundqvist a 6’03” del tempo conclusivo che respinge a Straka da due metri una botta al volo saettante. Il 7-3 viene dopo ennesimo disco perso alla balaustra dai ceki, vola via Zetterberg, assist largo a tagliare il campo per Holmstrom che segna imparabilmente. Svezia come sempre micidiale nell’occupare tutte le zone del campo, nel bloccare e contrare il gioco avversario, nel colpire con i suoi potenti fuoriclasse.
Italia Serie "B": Pontebba in semifinale, Valpellice salva, Torino retrocesso; domani sera le gare-4 dei play-offs
Così nelle gare-3 dei quarti di finale dei play-offs promozione:
Merano-Appiano 4-1 situazione serie 2-1 per il Merano.
Vipiteno-caldaro 3-4 situazione serie 2-1 per il Caldaro.
Pontebba-Settequerce 7-1 serie chiusa 3-0 per il Pontebba.
Egna.Valgardena 4-2 situazione serie 2-1 per il Valgardena
Così nella gara-3 dei play-out salvezza:
Valpellice-Torino 11-4, serie chiusa 3-0 per la Valpellice.
Verdetti: Valgardena qualificato per le semifinali, Valpellice salva, Torino retrocesso in Serie "C".
Prossime gare, domani sera, gare-4 play-offs: Valgardena-Egna, Merano-Appiano-Merano e Caldaro-Vipiteno.
Svezia, Russia, Finlandia e Repubblica Ceca in semifinale
a cura di Daniele Amadasi - da www.torino2006.org
Di fronte ai 3.000 spettatori dell’Esposizioni termina la favola olimpica della Svizzera, fermata sul 2-6 da una Svezia determinatissima nel non fallire l’obiettivo delle semifinali.Pronti via e la Svezia passa subito a condurre con Sedin. La Svizzera reagisce ottenendo il pareggio con Streit, ma subisce il nuovo vantaggio svedese con Modin. Avanti di una rete i ragazzi di Gustafsson rientrano sul ghiaccio con l’intento di chiudere la macth nei secondi venti minuti di gioco e ci riescono nel breve volgere di seicento secondi segnando tre gol, con Zettenberg e due volte con Sundin. Nel terzo periodo la Svizzera cerca di rientrare in partita accorciando le distanze con Lemm, ma al minuto 48’36” Pahlsson realizza la rete del 6-2 finale.
Russia e Canada hanno dato vita ad un match entusiasmante ed equilibrato sino all’ultimo minuto di gioco, grazie anche alle prove maiuscole dei loro portieri Nabokov e Brodeur.
Alla fine è stata la Russia di Krikunov a staccare il biglietto per le semifinali, superando il Canada per 2-0 grazie alle marcature di Ovechkin e di Kovalev.
Negli altri due quarti, giocati al Palasport Olimpico, la Finlandia ha la meglio sugli Stati Uniti dopo un’avvincente gara che ha visto gli scandinavi imporsi per 4-3. “Volevamo classificarci fra i primi e ce l’abbiamo fatta. Abbiamo disputato un’ottima partita, proprio come in tutto il resto del torneo” ha detto il capitano dei finnici Saku Koivu. Per gli americani un’altra delusione nei Giochi invernali, dopo la sconfitta subita in finale dal Canada a Salt Lake City quattro anni fa.
La Repubblica Ceca si è invece imposta sulla Slovacchia per 3-1 con i gol di Rucinsky, Hejduk e Straka per i cechi, di Gaborik per gli slovacchi. Le semifinali, che si giocheranno venerdì 24 vedranno la Svezia contro la Repubblica Ceca e la Russia opposta alla Finlandia.
Torino 2006: il programma odierno dei quarti di finale
A2-B3; Svizzera - Svezia: ore 16.30 al Palaghiaccio dell’Esposizioni.
A1-B4; Finlandia - Usa: ore 17.30 al Palasport Olimpico.
B2-A3; Russia - Canada: ore 20.30 al Palaghiaccio dell’Esposizioni.
B1-A4; Slovacchia - Repubblica Ceca: ore 21.30 al Palasport Olimpico.
La vincente di Russia-Canada incontrerà in semifinale la vincendia di Finlandia-Usa.
La vincente di Svezia-Svizzera incontrerà in semifinale la vincendia di Slovacchia-R.Ceca.
Hockey ghiaccio: i quarti di finali - di Daniele Amadasi (da www.torino2006.org)
Kazakhstan - Lettonia 5-2 (1-1, 1-0, 3-1), Svizzera - Italia 3-3 (2-1, 0-1,1-1), Finlandia - Germania 2-0 (1-0, 1-0, 0-0), Canada - Repubblica Ceca 3-2 (3-0, 0-1, 0-1), Slovacchia - Svezia 3-0 (1-0, 0-0, 2-0) e Russia - USA 5-4 (2-1, 1-1, 2-2) sono i risultati dell'ultima giornata di qualificazione del torneo olimpico, che da oggi entra nella sua fase decisiva con la disputa dei play-offs.
Risultati di ieri che hanno portato alle seguenti classifiche finali: Finlandia 10 punti, Svizzera e Canada 6, Repubblica Ceca 4, Germania ed Italia 2 nel Girone "A", Slovacchia 10 punti, Russia 8, Svezia 6, Usa 3, Kazakhstan 2 e Lettonia 1 nel Girone "B".
Considerando quindi che approdano ai play-offs le prime quattro classificate e che Germania, Italia, Kazakhstan e Lettonia hanno terminato la loro avventura olimpica, gli accoppiamenti incrociati per le gare dei quarti di finali di oggi pomeriggio e sera risultano essere: Finlandia - Usa (A1-B4), Svizzera - Svezia (A2-B3), Slovacchia - Repubblica Ceca (B1-A4 ) e Russia - Canada (B2-A3).
Per quanto sin d'ora visto e dimostrato sul ghiaccio le favorite per l'approdo in semifinale risultano essere Slovacchia, Finlandia, Russia e Svezia, anche se ci potrebbero essere delle sorprese considerando che da oggi alla finalissima di domenica si giocheranno otto match senza appello e con il classico tema del dentro o fuori le sorp.
Per cui attenzione massima a Canada e Repubblica Ceca, grandi favorite della vigilia ma deludentissime nelle prime cinque partite di qualificazione, perchè è impensabile credere che nordamericani e cechi abbiano già alzato bandiera bianca senza aver mostrare il loro reale valore tecnico. Orari odierni dei quarti di finale: ore 16.30 e 20.30 al Palaghiaccio dell’Esposizioni, ore 17.30 e 21.30 al Palasport Olimpico.
Torino 2006: Italia-Svizzera 3-3 e gli azzurri con il pareggio elvetico al 56'38"
(daniele amadasi) Svanisce a 3 minuti e mezzo dalla fine la possibilità azzurra di ottenere la prima vittoria al torneo olimpico. Italia-Svizzera si conclude 2-2 (1-2, 1-0, 1-1) al termine di sessanta minuti intensi nei quali i ragazzi di coach Mickey Goulet sotto 0-2 (a segno Lemm e Fischer) dopo appena 9 minuti erano riusciti a ribaltare la situzione a proprio favore 3-2 (Busillo, Trevisani e Iob)... prima appunto della beffa finale (Ruthemann). Il cammino di Torino 2006 per il Blue Team si conclude quindi con un discreto bilancio di due punti in cinque gare, frutto di due pareggi (con Germania e Svizzera) e tre sconfitte (contro le corazzate Canada, Finlandia e Repubblica Ceca).
Italia Serie "B": Pontebba e Valgardena ad un passo dalla semifinale, Valpellice quasi salva, Torino vicinissimo alla retrocessione; domani sera le gare-3
Così nelle gare-2 dei quarti di finale dei play-offs promozione:
Appiano-Merano 3-1 (0-1, 1-0, 2-0), situazione serie 1-1
Caldaro-Vipiteno 3-2 (0-0, 1:0, 1-2), situazione serie 1-1
Settequerce-Pontebba 2-3 (1-0, 0-1,1-2), situazione serie 2-0 per il Pontebba.
Valgardena-Egna 3-0 (0-0, 2-0, 1-0), situazione serie 2-0 per il Valgardena
Così nella gara-2 dei play-out salvezza:
Torino-Valpellice 1-3 (0-1, 0-1, 1-1), situazione serie 2-0 per la Valpellice.
Prossime gare, domani sera, gare-3 play-offs: Egna-Valgardena, Merano-Appiano, Pontebba-Settequerce e Vipiteno-Caldaro per i play-offs, Valpellice-Torino per i play-out.
Ultimi 60 minuti per definire gli accoppiamenti dei quarti di finale
di Daniele Amadasi (da www.torino2006.org).
Sessanta minuti di gioco per le sei partite di domani per definire gli accoppiamenti dei quarti di finale di mercoledì, con tante possibilità che andiamo di seguito a descrivere, partendo dal Girone "A" e dalla sua attuale classifica: Finlandia 8 punti, Svizzera 5, Rep.Ceka e Canada 4, Germania 2 e Italia 1. Già definite le quattro qualificate rimane solo da stabilirne la posizione finale, considerando che la Finlandia (opposta alla Germania) è già matematicamente prima e che la Svizzera non perdendo contro l'Italia si garantirebbe il secondo posto; pertanto la sfida Canada - Repubblica Ceca dovrebbe definire il terzo e quarto posto del girone considerando che ai nord-americani per via di una migliore differenza reti vanno bene due risultati su tre, il pareggio e la vittoria.
Più complicata invece la situazione del Girone "B" che vede la seguente ed attuale classifica: Slovacchia 8 punti, Russia e Svezia 6, Usa 3, Lettonia 1 e Kazakhstan 0. Per il primo posto è una corsa a tre considerando i match Slovacchia-Svezia e Russia-Usa e la possibilità non remota (in caso di successi per Svezia e Russia) di un arrivo di gruppo a quota otto punti con la differenza reti a decidere in questo caso a favore di Russia prima, Svezia seconda e Slovacchia terza. Viceversa in caso di pareggio o vittoria la Slovacchia sarebbe prima, mentre alla Russia per arivare seconda basterebbe quantomeno pareggiare contro gli Usa, che a loro volta si garantirebbero la qualifcazione ai quarti di finale a scapito della Lettonia. Lettonia che comunque da canto suo nutre ancora una residua speranza di passare il turno: superare il Kazakhstan con una goleada (almeno dieci gol di scarto) e sperare nella sconfitta degli Usa contro la Russia.
Così domani per l’ultima giornata: ore 11.30 Lettonia-Kazakhstan (Torino Esposizioni), 12.30 Svizzera-Italia (Palasport Olimpico), 15.30 Finlandia-Germania (Torino Esposizioni), 16.30 Canada-Repubblica Ceca (Palasport Olimpico), 20.00 Svezia-Slovacchia (Torino Esposizioni), 20.30 USA-Russia (Palasport Olimpico).
Così mercoledì nei quarti di finale: A1-B4 (Finlandia vs Usa o Lettonia), A2-B3 , A3-B2 , A4-B1.
Hockey Femminile: al Canada la medaglia d'oro,
Svezia d'argento, Usa di bronzo
Finale 1°-2° posto: Canada-Svezia 4-1
Finale 3°-4° posto: Usa-Finlandia 4-0
Finale 5°-6° posto: Germania-Russia 1-0
Finale 7°-8° posto: Svizzera-Italia 11-0
Classifica finale: 1° Canada, 2° Svezia, 3°Usa, 4° Finlandia,
5°Germania, 6° Russia, 7°Svizzera, 8° Italia.
Hockey Maschile: Slovacchia, Russia e Finlandia super. Stati Uniti in affanno
a cura di Daniele Amadasi - da www.torino2006.org
Finlandia, Slovacchia, Russia, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceka e Canada ottengono la qualificazione ai quarti di finale con una giornata di anticipo, viceversa Germania, Italia e Kazakhstan sanno già che martedì disputeranno la loro ultima partita del torneo olimpico. Usa e Lettonia si giocheranno invece il passaggio di turno nei loro ultimi sessanta minuti.
Questo quanto scaturito dopo le sei partite di ieri che hanno visto nel girone “A” l’annunciato pareggio tra Svizzera e Germania per 2-2 (0-0, 2-1, 0-1 i parziali, a segno Conne e Di Pietro per i rosocrociati, Felski e Boos per i tedeschi) ed i successi della Finlandia sul Canada per 2-0 (2-0, 0-0, 0-0 con i gol di Selanne e Kapanen) e della Repubblica Ceca del rientrante Jaromir Jagr per 4-1 sull’Italia (2-0, 1-0, 1-1 con la tripletta di Prospal e le marcature di Hejduk e Parco) in un match che i campioni del carica non si potevano permettere di fallire e dove per l’ennesima volta si è visto una tolleranza zero arbitrale troppo sbilanciata e risse ingiustificate.
Nel girone “B” invece successi della Russia sulla Lettonia per 9-2 (3-1, 3-0, 3-1 con quaterna di Kovalchuk), della Svezia sugli Usa per 2-1 (1-1, 0-0, 1-0, Alfredsson e Samuelsson per i nordici, Modano per gli americani) e della Slovacchia sul Kazakistan per 2-1 (0-1, 1-0, 1-0, con le reti Bondra e Marian Hossa a recuperare la prima di Koreshkov).
Classifica Girone “A”: Finlandia 8 punti, Svizzera 5, Rep.Ceka e Canada 4, Germania 2 e Italia 1.
Classifica Girone “B”: Slovacchia 8 punti, Russia e Svezia 6, Usa 3, Lettonia 1 e Kazakhstan 0.
Italia-Germania 3-3 in 60 minuti di autentico spettacolo
di Daniele Amadasi - da www.torino2006.org
Il pronostico della vigilia da tripla 1X2 di Italia vs Germania è stato confermato in pieno!
La cronaca finale dice 3-3 (1-0, 0-1, 2-2), con 34 minuti di penalità totali (18 per l’Italia e 16 per la Germania, seppur gli ultimi 2 minuti di penalità ai tedeschi siano arrivati al minuto 60 a filo di sirena) e percentuali di power play dello 0% con uno 0 su 7 in casa Italia ed uno 0 su 9 in casa Germania, mentre i tiri totali dicono 34 a 21 per i tedeschi.
Pronti via ed i 9'000 dell’Isozaki esultano per la rete del vantaggio azzurro al 2’03 di Parco, assistito da Iob; la Germania reagisce ed inizia a far gioco senza creare pericoli ad una Italia, che viceversa in contropiede sfiora per ben tre volte la rete del raddoppio, con Signoretti al 4’, Parco al 13’ e Tuzzolino al 17’ minuto.
Il periodo centrale riprende con lo stesso ritmo frenetico dei primi venti minuti e con tre occasioni da gol, Nardella per l’Italia, Boos e Martinec per la Germania, prima che quest’ultimo vada a segno per l’1-1 (26’21”). Le penalità date dal capo arbitro finlandese Timo Favorin di sicuro non all’altezza del match per via di chiamate disomogenee, fioccano ed ecco situazioni di 5v3 che potrebbero portare sul 2-1 prima l’Italia con Cirone, Iob e Chitarroni e poi la Germania con Fical ma si va al secondo riposo sempre sull’1-1.
Terzo tempo da cardiopalma: 44’27” Iob in gol 2-1 per l’Italia, 46’00 Chitarroni si divora la rete del 3-1, 47’16” Felski pareggia per la Germania, per la serie gol sbagliato gol segnato, 53’ contropiede tedesco ma Muzzati si supera parando un quasi rigore a Ustorf.
Lo speaker chiama gli ultimi due minuti di gara, l’Italia segna il 3-2 con Borgatello (58’28”), la Germania chiama il time-out, toglie il portiere, gioca in 6vs5 con l’uomo in più di movimento e va in gol con Goc (58’43”) siglando il 3-3 finale che vale il primo punto olimpico per entrambe le nazionali.
Qui Merano: a colloquio con due aquile bianconere, il goalie Thomas Tragust e Capitan Markus Brunner
(alberto corsani) Alla fine della prima fase, in casa Merano si guarda con una buone aspettative e con ottimismo ai play-off. Seconde solo al Pontebba (54 punti contro 51), vittoriose per 7-1 in gara 1 con l’Appiano, le Aquile hanno altri motivi di soddisfazione. Intanto il portiere: Thomas Tragust, che compirà 20 anni a fine maggio, ha concluso un’ottima prima fase, con percentuali più elevate anche rispetto ai colleghi stranieri di gran nome. A dicembre è stato al mondiale under 20 a Minsk ("Il livello era altissimo - ci dice -; fortissimi gli stessi bielorussi"), e questa era la sua quarta partecipazione. Il suo giudizio sulla stagione in corso è giustamente positivo: "Rispetto alla stagione scorsa il livello è cambiato ed è cambiato in meglio. lo garantiscono i 6 stranieri schierabili, e anche nel ruolo di portiere la media è molto elevata".
Ti sembra possibile, allora, fare qualche previsione per la fase finale? Conterà l’esperienza maturata da giocatori che hanno un passato in A e quindi più sapienza tattica?
Mah, sicuramente fra le favorite c’è il Pontebba, quanto alla disciplina tattica, devo dire che dalla mia posizione, a difesa della gabbia, sono piuttosto concentrato sui tiri da parare, e devo cercare di trattare un po’ tutti allo stesso modo"."
Se dovessi parlare di un tuo compagno di nazionale, destinato a una bella carriera, che nome faresti?
"Direi Stefano Marchetti, difensore del Fassa".
La seconda bella notizia è quella del ritorno in pista di Markus Brunner.
"Maatchi ha passato un anno da grande atleta, non smettendo di allenarsi dopo l’incidente del 16 febbraio 2004, quando uno scontro casuale con l’ucraino ex Valpellice gli costò la perdita di un occhio. Non mollando, credendoci sempre, Markus, classe 1973, è rientrato dunque per i play-off (ri-esordio con l’Appiano venerdì 17 in gara-1 play-offs dei quarti di finale)."
Da Thomas passiamo proprio a Markus ed anche a lui chiediamo qualche nome su questa stagione della lega cadetta ... e Brunner comincia proprio dal suo portiere.
"Tragust senz’altro; è un portiere di scuola italiana e, rispetto agli altri colleghi, ha dalla sua la giovanissima età: non può che migliorare".
Qualche sorpresa, in positivo, negli stranieri che si sono visti sul ghiaccio in questa regular season?
"Direi il nostro ultimo ingaggio, Steven Kaye, che ha reso davvero molto".
Infatti: 40 punti in 20 partite!E fra gli italiani delle ultime leve?
"Avrei dovuto trovarmeli di fronte direttamente, mentre finora ho seguito la squadra ma senza essere in pista, perciò direi uno della mia squadra, come Stefan Palla".
Vi sentite favoriti, magari per maggior esperienza?
"No, ogni partita è da vincere, bisogna a ogni tappa vincerne tre, e ognuna ha la sua storia». Auguri, dunque, e complimenti per la tenacia"
Italia Serie "B": nelle gare-1 tutto come da pronostico, eccetto il successo esterno del Valgardena ad Egna
(alberto corsani) Egna-Valgardena 1-2 (0-0, 1-1, 0-0), Merano-Appiano 7-1 (4-0, 2-0, 1-1), Pontebba-Settequerce 7-3 (3-1, 2-2, 2-0) e Vipiteno-Caldaro 3-1 (2-0, 1-0, 0-1) nelle gare-1 dei quarti di finale dei play-offs, Valpellice-Torino 8-6 (2-3, 4-3, 1-0) nella gara-1 dei play-out salvezza. Questi i resoconti di venerdì sera della prima gironata di post regulasr season del campionato cadetto, che tornerà in pista lunedì con le gare-2 a campi invertiti ed eventualmente mercoledì con le gare-3.
Hockey Maschile: il punto generale dopo la seconda giornata
di Daniele Amadasi - da www.torino2006.org
La seconda giornata olimpica del torneo maschile di hockey su ghiaccio porta alle conferme di Canada, Finlandia e Slovacchia con le loro seconde vittorie consecutive, al pronto riscatto per Russia ed Usa dopo le false partenze e ad una parziale bocciatura per Svezia e Cekia, che dopo il buon avvio sono incappate in due inaspettate e pesanti sconfitte.
Andando comunque in ordine dal Girone “A” al “B” ecco un breve resoconto delle sei partite di ieri. Finlandia-Italia 6-0 (0-0, 4-0, 2-0) ha dimostrato come gli italiani non siano abituati a disputare match di altissimo livello soprattutto dal punto di vista della gestione penalità: cinque delle sei reti finlandesi sono difatti state segnate in situazioni di power play singoli e doppi. Da segnalare la doppietta di Teemu Selanne e la comunque buona prova del goalie italiano Guenter Hell, autore di 44 parate sui 50 tiri subiti.
Svizzera-Cekia 3-2 (1-0, 1-1, 1-1) è la prima grande sorpresa olimpica con i due goalie protagonisti: lo svizzero David Aebischer in senso positivo (ottima prestazione), il ceko Tomas Vokoun in senso negativo (pessima prestazione).
Canada-Germania 5-1 (3-0, 1-1, 1-1) dimostra come i nord-americani siano già arrivati in ottima forma a Torino facendo vedere un gioco di squadra già collaudato … in vista dell’obiettivo chiamato finale olimpica.
Russia-Svezia 5-0 (0-0, 3-0, 2-0) ecco servita la rivincita dei ragazzi di coach Krikunov che dopo la sconfitta contro la Slovacchia si riprendono al meglio schiacciando la Svezia dal primo al sessantesimo minuto e mettendo in evidenza l’ottimo portiere Eugeni Nobokov.
Slovacchia-Lettonia 6-3 (4-1, 1-2, 1-0) vale il secondo successo per i ragazzi di Bratislava guidati oggi da un fantastico Marian Hassa. E se il buongiorno si vede dal mattino la Slovacchia ha scoperto le carte dimostrando che è a Torino per lasciare un importante segno.
Usa-Kazakhstan 4-1 (3-0, 0-0, 1-1) e grazie alle reti di Guerin, Rolston, Gionta e Modano arriva la prima vittoria statunitense dopo il pareggio di mercoledì contro la Lettonia. Due punti in casa Usa che fanno molare e potranno permettere al gruppo guidato da La violette di concentrarsi al meglio per i prossimi tre importanti incontri.
Dopo la giornata di riposo di oggi, le dodici nazionali maschili ritorneranno protagoniste sabato 18 febbraio con il seguente programma: ore 11.30 Kazakhstan-Russia (Esposizioni), 13.00 Italia-Germania (Olimpico), 15.30 Canada-Svizzera (Esposizioni), 17.00 Svezia-Lettonia (Olimpico), 20.00 Slovacchia-USA (Esposizioni), 21.00 Cekia-Finlandia (Olimpico).
Hockey maschile Girone "A": Italia coraggiosa contro la corazzata Canada
di Daniele Amadasi, da www.torino2004.org
Un'Italia tutta cuore e grinta sorretta dal meraviglioso pubblico del Palasport Olimpico (8567 spettatori paganti) ha retto al meglio contro la corazzata canadese, tenendo il match in equilibrio sino a quando non ha avuto un colpevole black-out di 26” secondi che sono costati agli azzurri le reti dell’1-3 e dell’1-4. Alla fine le statistiche della gara dicono Italia-Canada 2-7 (0-1, 1-5, 0-1) con le marcature che portano le firme di Scandella e Parco per l’Italia, Iginla con una doppietta, Heatley, Doan, St-Louis e Richards per il Canada.
A livello di penalità alla fine si sono contati 32 minuti (20’ Italia e 12’ Canada), con percentuali discrete di power play sia per l’Italia (25%, 1 su 4) che per il Canada (42%, 3 su 7).
Migliori del match Giulio Scandella e Mike Muzzatti in casa Italia, il goalie Martin Brodeur e Jarome Iginla in casa Canada; peggiori in assoluto il terzino italiano Robert Nardella e la terna arbitrale guidata dal capo-arbitro svedese Andersson, troppo permissiva nei confronti di un gioco canadese spesso oltre ogni consueto limite regolamentare.
Nelle altre due gare del girone “A” vittorie come da previsioni per Repubblica Ceca e Finlandia, rispettivamente sulla Germania per 4-1 (0-1, 2-0, 2-0) e sulla Svizzera per 5-0 (1-0, 4-0, 0-0).
In Repubblica Ceca-Germania le quattro reti della compagine guidata da Jaromir Jagr oltre al nome del loro indiscusso leader portano i nomi di David Vyborny e Tomas Kaberle (doppietta per lui), mentre l’unico gol tedesco è stato siglato da Tino Boos. In Finlandia-Svizzera il pokerissimo nordico porta le firme di Olli Jokkinen e Teemu Selanne con una doppietta ciascuno e di Teppo Numminen, ai quali va aggiunto lo shoot-out del portiere Antero Nittamaki.
Archiviata pertanto la prima giornata, si ritorna in pista già questa sera con il seguente programma:
ore 12.00 Finlandia-Italia (Palasport Olimpico), ore 13.00 Repubblica Ceca-Svizzera (Esposizioni) , ore 20.00 Canada-Germania (Palasport Olimpico).
Hockey maschile Girone "B": Russia subito k.o., Usa quasi !
di Renzo Gilodi, da www.torino2004.org
Due formidabili gol, nell’ultima parte del terzo tempo, di uno stellare Marian Gaborik siglano il 5-3 con cui la Slovacchia batte la Russia nel match-clou della prima giornata del torneo olimpico maschile. Una partita dai ritmi altissimi, di impressionante velocità su entrambi i versanti, di feroce intensità, giocata con incessanti capovolgimenti di fronte in una bolgia infernale di tifo. Una partita dalle fasi esaltanti, appassionanti. La Russia di coach Krikunov presenta in porta a sorpresa Ilya Bryzgalov; la Slovacchia di Frantisek Hossa presenta in porta altrettanto a sorpresa Peter Budaj. Il primo periodo vede i russi condurre 2-1 con le reti di Pavel Datsyuk e Andrei Kovalev che rispondono al vantaggio slovacco di Pavol Demitra. Capovolto a favore degli slovacchi il 2-1 parziale con cui si chiude il tempo centrale, con i gol di potenza di Lobomir Visnovsky, il 3-2 di Ovechkin che corregge una botta tremenda di Gonchar e il 3-3 di Peter Bondra con disco che beffa Bryzgalov scivolandogli sotto il corpo lentamente in rete. I ritmi sono altissimi, specie Miroslav Satan e Gaborik hanno accelerazioni fenomenali.
La Russia ha qualche grossissima occasione per tornare in vantaggio nel terzo tempo, almeno tre assist violenti messi al centro a due metri da Budaj non sono corretti in rete per un niente, e ancora Budaj compie due miracoli vedendo all’ultimo momento e deviando un rasoghiaccio micidiale dalla distanza di Datsyuk e deviando ancora una girata a colpo sicuro di Korolyuk sotto misura. A 56’42” arriva invece il 4-3 slovacco: ondata in transizione, servito sulla destra Gaborik che trafigge Bryzgalov con una fucilata. Passa pochissimo e ancora Gaborik, MVP del match, scatta dalla rossa sulla sinistra lungo la balaustra, acquista una velocità poderosa che in breve dà due metri ai rientranti terzini russi, lascia partire un’altra fucilata rasoghiaccio che s’infila imprendibile nell’angolo basso opposto della porta russa. Oggi contro la Svezia per la Russia è già una partita cruciale.
Incontrano subito difficoltà gli USA, un esordio molto ostico con una Lettonia di aspra, dura determinazione che impone un pareggio 3-3 abbastanza sorprendente. Grandioso tra i pali Arturs Irbe, che salva l’eccellente risultato lettone specie opponendosi a tutto durante un lunghissimo minuto e mezzo giocato dalla Lettonia in 3 contro 5. Sempre in questo stesso girone, esordio invece netto per la Svezia che batte 7-2 il Kazakhstan. Gli svedesi erano privi di Peter Forsberg, arrivato con la squadra ma a riposo precauzionale dopo il malanno subito ad un gomito che per il momento lo blocca ancora. Annotiamo intanto, nella prima giornata, due veramente eccellenti direzioni arbitrali, di grande autorità, “firmate” dai referees canadesi della NHL Don Marouelli (veterano di oltre 1600 partite dirette in National Hockey League) in Repubblica Ceca-Germania e Paul Devorsky in Russia-Slovacchia. Un piacere veder arbitrare così.
Hockey maschile - Il punto del Girone “A” al termine della prima giornata
di Daniele Amadasi (da www.torino2006.org)
La sfida impari Italia contro Canada all’insegna del Davide contro Golia si è vista per sola parte del match inaugurale del torneo olimpico di hockey maschile. Un Italia tutta cuore e grinta sorretta dal meraviglioso pubblico del Palasport Olimpico (8'567 spettatori paganti) ha retto al meglio contro la corazzata canadese, tenendo il match in equilibrio sino a quando non ha avuto un colpevole black-out di 26” secondi che sono costati agli azzurri le reti dell’1-3 e dell’1-4.
Alla fine le statistiche della gara dicono Italia-Canada 2-7 (0-1, 1-5, 0-1) con le marcature che portano le firme di Scandella e Parco per l’Italia, Iginla con una doppietta, Heatley, Doan, St-Louis e Richards per il Canada.
A livello di penalità alla fine si sono contati 32 minuti (20’ Italia e 12’ Canada), con percentuali discrete di power play sia per l’Italia (25%, 1 su 4) che per il Canada (42%, 3 su 7).
Migliori del match Giulio Scandella e Mike Muzzatti in casa Italia, il goalie Martin Brodeur e Jarome Iginla in casa Canada; peggiori in assoluto il terzino italiano Robert Nardella e la terna arbitrale guidata dal capo-arbitro svedese Andersson, troppo permissiva nei confronti di un gioco canadese spesso oltre ogni consueto limite regolamentare (vedasino cariche scorrette, gomitate e trattenute) e della cosiddetta tolleranza zero richiesta IIHF.
Nelle altre due gare del girone “A” vittorie come da previsioni per Cekia e Finlandia, rispettivamente sulla Germania per 4-1 (0-1, 2-0, 2-0) e sulla Svizzera per 5-0 (1-0, 4-0, 0-0).
In Cekia-Germania le quattro reti della compagine guidata da Jaromir Jagr oltre al nome del loro indiscusso leader portano i nomi di David Vyborny e Tomas Kaberle (doppietta per lui), mentre l’unico gol tedesco è stato siglato da Tino Boos.
In Finlandia-Svizzera il poverissimo nordico porta le firme di Olli Jokkinen e Teemu Selanne con una doppietta cadauno e di Teppo Numminen, ai quali va aggiunto lo shoot-out del portiere made in Suomi Antero Nittamaki.
Archiviata pertanto la prima giornata, si ritorna in pista già questa sera con il seguente programma: ore 12.00 Finlandia-Italia (Palasport Olimpico), ore 13.00 Cekia-Svizzera (Esposizioni) , ore 20.00 Canada-Germania (Palasport Olimpico).
Hockey femminile: Girone "B" vinto dagli Usa, come da pronostico
di Daniele Amadasi (www.torino2006.org)
Tutto come nei pronostici. La classifica finale del girone “B” in ordine decrescente dal primo al quarto posto dice Usa 6 punti, Finlandia 4, Germania 2 e Svizzera 0. Questo quindi il responso finale del secondo raggruppamento del torneo di hockey femminile al termine dell’ultima giornata di qualificazione alle semifinali play-offs in ottica medaglie (1° ÷ 4° posto) e piazzamenti (5° ÷ 8° posto).
Terza giornata di gare che ha visto il successo degli Usa sulla Finlandia per 7-3 (1-2, 1-1, 5-0), i parziali dei tre periodi) e della Germania di misura sulla Svizzera per 2-1 (0-0, 2-1, 0-0).
Nel match tra statunitensi e svedesi valido per determinare il primo posto del raggruppamento le americane hanno avuto vita molto più difficile rispetto a quanto possa dire il risultato finale, riuscendo a fare propria la gara solo nel corso del terzo ed ultimo parziale ribaltando la situazione sfavorevole di 1-3 a quella favorevole di 7-3. In rete per le americane con una doppietta Sarah Parsons (08’08” e 38’54”) ed Angela Ruggiero (50’16“ e 55’36“) e con una rete cadauna Katie King (41’28”), Natalie Darwitz (51’01”) e Krissy Wendell (52’18”). Per la Finlandia in gol Mari Pehkonen (00’13”), Emma Laaksonen (11’26”) e Katy Kovalainen (32’01”).
Da segnalare infine i 60 minuti di penalità totali del match, con 38 minuti nella casella statunitense e 22 in quella finlandese.
Nella sfida che ha visto invece visto la Germania superare la Svizzera è stata l’incertezza e l’equilibrio a farla da padrone considerano il 2-1 finale, caratterizzato dalle marcature delle tedesche Michaela Lanzl (23’16”) e Christina Oswald (29’36”) e di quella della elvetica Tina Schumacher (29’00”). Anche a livello di penalità Germania-Svizzera farà parlare considerando che nei 59 minuti totali di panca puniti (41 a carico delle tedesche e 18 delle svizzere) la cronaca fa segnalare che la tedesca
Kathrin Lehmann al 60’00” ha rimediato una penalità minore di 5’ per colpo di bastone più 20’ di penalità partita per comportamento antisportivo.
Archiviati quindi i gironi di qualificazione il torneo femminile di hockey proseguirà con le semifinali prima e con le finali che andranno poi a determinare la classifica finale dal primo all’ottavo posto.
Così nelle semifinali play-offs piazzamenti 5° ÷ 8° posto: Venerdì 17 febbraio ore 13.00 e 18.30 al Torino Esposizioni: Russia-Svizzera e Germania-Italia.
Così nelle semifinali play-offs medaglie 1° ÷ 4° posto: Venerdì 17 febbraio ore 17.00 e 21.00 al Palasport Olimpico Isozaki: Canada-Finladia e Usa-Svezia.
Hockey femminile Girone "A": Canada bulldozer, Italia in partita
a cura di Renzo Gilodi (www.torino2006.org)
Il Canada subisce il primo gol; l’Italia segna il suo primo.
Della svedese Ylva Lindberg la marcatura contro le canadesi, dell’italiana Sabina Florian la rete “storica” contro le russe. Il Canada batte 8-1 la Svezia e fa suo il girone. A con 36 gol segnati e 1 subito. Orchestrate da una onnipresente e “universale” Wikhenheiser, le canadesi contro la Svezia portano ancora una volta alla ribalta una delle grandi top-scorers di questo torneo olimpico femminile, l’attaccante Gillian Apps, che mette a referto un “hat-trick”. Poi doppietta di Danielle Goyette e singole marcature di Wickenheiser, Weatherston e Hefford.
La Svezia patisce non poco l’assenza tra i pali di Kim Martin che ha un ginocchio in disordine, sostituita da Cecilia Andersson che patisce più di un’indecisione. Il primo tempo è equilibrato solo nel parziale (2-0), perché nei tiri le canadesi guidano 21 a 4. Ma su uno di quei 4 tiri svedesi, Kim St-Pierre è chiamata al miracolo per sventare uno slap di polso di Nanna Jansson presentatasi sola nello slot davanti alla porta delle “foglie d’acero”.
Nel secondo drittel Wikheneiser e compagne “conquistano” la partita con un parziale di 5-1 e 15-3 nei tiri (anche in questo caso, uno dei tre shots svedesi vede Pernilla Winberg pescata sulla blu d’attacco direttamente in verticale dal suo terzo, involarsi sola al centro e farsi ribattere la sicura conclusione dalla St-Pierre. Il 4-0 della Apps arriva dopo un duplice vertiginoso lavoro incrociato dietro porta, con assist finale di Cherie Piper (altra notevole “sniper” canadese) al centro per la deviazione one-timer della Apps. Il 5-0 della Goyette è un siluro rasoghiaccio dalla blu. La rete svedese della Lindberg giunge a 16’12” con uno slap appena entro la blu che, “sporcato” nel traffico, s’infila filante alla destra della St-Pierre. Ma subito il Canada risponde con una pressione che frutta altre due reti, di Weatherston e Hefford. Il terzo tempo è più sfilacciato, disunito, confuso, senza pathos.
Nel girone A finisce terza la Russia che supera 5-1 l’Italia. Le azzurre giocano alla pari e sono pienamente in partita nei primi due tempi (1-1/0-1), praticamente fino al momento cruciale del terzo tempo quando – sempre sull’1-2 e dopo che Maria Leitner aveva sfiorato il 2-2 con slap di polso deviato – giocano una doppia superiorità che è occasione da non mancare per il pareggio. La giocano invece male, sono sterili nell’impostazione offensiva, e la stessa sterilità continua nella successiva superiorità singola. Le russe puniscono subito con il gol del 3-1 della Gavrilova che scivola a Debora Montanari tra i gambali e due altre reti che chiudono il match. Due tempi di una partita combattuta e giocata, Russia sospinta dalla Gladysheva, azzurre grintose negli angoli e in balaustra, manovriere, e Leitner bravissima nelle discese in transizione sulle fasce con penetrazione nel terzo. La rete del vantaggio italiano, della Florian con tiro a fil di palo, è la prima nella storia olimpica delle azzurre (storia “giovane”, iniziata qui a Torino 2006).
Torino 2006 - Hockey Femminile: la situazione dei due gironi di qualificazione dopo le prime due giornate
Risultati Girone "A": Canada-Italia 16-0, Svezia-Russia 3-1, Canada-Russia 12-0 e Svezia-Italia 11-0.
Classifica "A": Canada e Svezia 4, Russia ed Italia 0.
Risultati Girone "B": Finlandia-Germania 3-0, Usa-Svizzera 6-0, Usa-Germania 5-0 e Finlandia-Svizzera 4-0.
Classifica "B": Usa e Svezia 4, Svizzera e Germania 0.
Così oggi: ore 13.00 Italia-Russia (Esposizioni), 15.30 Canada-Svezia (Olimpico), 18.00 Svizzera-Germania (Esposizioni), 20.30 Usa-Finlandia (Olimpico).
Qui Merano: venerdì sera ritorna in pista il capitano Markus Brunner
(fonte: sito merano) E' passato più di un anno da quella maledetta partita contro il Valpellice, da quel colpo ricevuto dalla spatola del bastone di Anton Butochnov che gli è costata la perdita di un occhio. Ma lui, Markus Brunner, forte di carattere sia sul ghiaccio che fuori, non poteva arrendersi ad un destino che gli aveva riservato un'amarezza simile. In partita non mollava mai, nella vita ha voluto fare altrettanto. A settembre aveva ripreso gli allenamenti con la squadra, aveva capito che i compagni lo sostenevano e lo facevano sentire ancora uno di loro.
Oggi è pronto per tornare e venerdì prossimo indosserà di nuovo la maglia numero 77 del Merano in gara 1 dei quarti di finale con l'Appiano.
“Ho aspettato di essere pronto per il rientro, giocare tutta la stagione sarebbe stato impossibile nella mia situazione – ci spiega Markus – ma ora che sono tornato in forma voglio fare questo tentativo”.
Che cosa è dovuto per forza cambiare nel tuo modo di giocare a hockey?
“Le cose per me sono diventate molto più difficili perché non posso fare più certi movimenti, devo ricordarmi che se mi giro verso sinistra la mia vista è limitata ma non è semplice perché dopo tanti anni di hockey ti viene istintivo”.
Quanto sei emozionato per venerdì sera?
“Molto. La partita è una sfida contro me stesso, lì si vedrà se posso giocare ancora a hockey”.
Hai pensato a cosa proverai se segnerai un goal?
“No, non ci penso. L'importante per me sarà rientrare, giocare e sentirmi bene. L'importante per il Merano sarà vincere la partita perché nei playoffs bisogna iniziare bene”.
Nazionale Italiana maschile: nell'amichevole di Aosta benaugurante vittoria azzurra per 5-4 sulla Lettonia
(daniele amdasi) Dopo la sconfitta di giovedì sera per 1-3 contro il Kazakhstan la Nazionale Italiana maschile di coach Mickey Goluet sì è rifatta vincendo ad Aosta per 5-4 contro la Lettonia. Di Giorgio De Bettin, John Parco, Luca Ansoldi, Manuel De Toni e Giuseppe Busillo le marcature azzurre nell'ultima amichevole preolimpica prima dell'esordio di mercoledì 15 febbraio alle ore 13.00 al Palasport Isozaki contro il Canada.
Italia Serie “B”: conclusa la regular season ecco le griglia di partenza dei play-offs promozione e dei play-out salvezza
(alberto corsani) Merano-Appiano 7-1 (2-0, 4-0, 1-1), Pontebba-Valpellice 7-2 (3-0, 2-1, 2-1), Torino-Egna 3-12 (1-2, 1-4, 1-6), Valgardena-Caldaro 2-1 (0-0, 1-1, 1-0) e Vipiteno Settequerce 3-5 (0-2, 2-0, 1-3) sono stati i risultati della 36.esima giornata del campionato cadetto, ultima della regular season. Accedono così ai play-offs promozione le prime otto, rispettivamente, Pontebba, Merano, Vipiteno, Egna, Valgardena, Caldaro, Appiano e Settequerce, mentre Valpellice e Torino disputeranno i play-out salvezza all’insegna del derby.
Classifica finale regular season: 1° Pontebba Aquile FVG 54, 2° Merano 51, 3° Vipiteno Broncos 44, 4° Egna Wild Goose 40, 5° Valgardena 39, 6° Caldaro 38, 7° Appiano Pirats 35, 8° Settequerce 26, 9° Valpellice Bulldogs 22, 10° Torino Bulls 11.
Così ai play-offs: Pontebba-Settequerce, Merano-Appiano, Vipiteno-Caldaro ed Egna-Valgardena.
Così ai play-out: Valpellice-Torino.
Rassegna Stmpa: La Lettonia ed il suo sogno olimpico
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Nona classificata nelle Olimpiadi del 2002 di Salt Lake City e nell'ultima edizione dei campionati mondiali austriaci di Vienna ed Innsbruck 2005, la Lettonia si è prefissata a livello di obiettivo minimo per Torino quello di entrare fra le dieci.
Per riuscirci coach Leonîds Beresòevs ha costruito la sua nazionale intorno al blocco del più importante e forte club lettone, l'HC Riga 2000 (seconda classifica nell'ultima edizione della Continental Cup 2005-2006, la coppa Uefa dell'hockey su ghiaccio), pescando poi dai più importanti campionati europei (Russian Super Legaue, Elitserien svedese, SM Liga finlandese e DEL tedesca) ed anche dal nordamerica, con le convocazioni di due stelle NHLer: i difensori Sandis Ozolins degli Anaheim Mighty Ducks (792 gare fra i pro con 529 punti all'attivo frutto di 159 reti e 370 assist) e Karlis Skrastins dei Colorado Avalanche (443 gare in NHL, 70 punti con 21 reti e 58 assist).
Ventitre giocatori, tre portieri, otto difensori e dodici attaccanti, costituiscono pertanto il roster di una Lettonia che a livello di movimento hockeystico nazionale conta 2.700 atleti tesserati.
Portieri: Arturs Irbe, Edgars Masalskis e Sergejs Naumovs.
Difensori: Viktors Ignatjevs, Rodrigo Lavins, Sandis Ozolins, Georgijs Pujacs, Arvids Rekis, Agris Saviels, Karlis Skrastins e Atvars Tribuncovs.
Attaccanti: Girts Ankipans, Armands Berzins, Aigars Cipruss, Vladimirs Mamonovs, Aleksanders Nizijvs, Grigorijs Pantelejevs, Mikelis Redlihs, Aleksander Semjonovs, Janis Sprukts, Leonids Tambijevs, Herberts Vasiljevs e Maris Ziedins.
Allenatore: Leonîds Beresòevs.
Rassegna Stampa - Hockey Ghiaccio: obiettivo podio per la Slovacchia
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Le previsioni della vigilia vedono la Slovacchia quale possibile finalista per l'assegnazione della medaglia di bronzo e considerando il ruolino di marcia nelle ultime sei edizioni dei campionati mondiali dei ragazzi di coach František Hossa c'è proprio da crederci: 2000 medaglia d'argento, 2002 medaglia d'oro, 2003 medaglia di bronzo.
Il roster dei 23 slovacchi selezionati per Torino 2006 (3 portieri, 7 difensori, 13 attaccanti) è praticamente un Dream Team considerando che solo 5 giocatori fra questi non militano in NHL: i portieri Karol Krizan e Jan Lasak, il difensore Martin Strbak e gli attaccanti Lubos Bartecko e Richard Kapus. I restanti 18 nazionali provengono difatti da franchigie nord-americane e tra questi non citare gente come Miroslav Satan, i fratelli Hossa, Marián e Marcel e Marek Svatos come sarebbe un reato. Di seguito ed infine vi riportiamo il roster completo della Slovacchia riportando tra parentesi per i 18 NHLer i loro club di appartenenza.
Portieri: Peter Budaj (Colorado Avalanche), Karol Krizan e Jan Lasak.
Difensori: Martin Strbak, Zdeno Chara (Ottawa Senators), Ivan Majesky (Washington Capitals), Andrej Meszaros (Ottawa Senators), Radoslav Suchy (Columbus Blue Jackets), Lubomir Visnovsky (Los Angeles Kings) e Milan Jurcina (Boston Bruins).
Attaccanti: Lubos Bartecko, Richard Kapus, Peter Bondra (Atlanta Thrashers), Pavol Demitra (Los Angeles Kings), Marian Gaborik (Minnesota Wild), Michal Handzus (Philadelphia Flyers), Marcel Hossa (New York Rangers), Marián Hossa (Atlanta Thrashers), Tomas Surovy (Pittsburgh Penguins), Miroslav Satan (New York Islanders), Jozef Stumpel (Florida Panthers), Marek Svatos (Colorado Avalanche) e Richard Zednik (Montreal Canadiens).
Verso Torino 2006: l'Italia sonfitta 3-1 in amichevole contro il Kakakhstan, ma le sensazioni finali sono buone
(daniele amadasi) Buona la prima amichevole pre-olimpica azzurra .... nonostante la sconfitta. Di fronte ai 3'000 spettatori dell'Agorà l'Italia esce sconfitta per 3-1 dal Kazakhstan al termine di un match ben giocato da entrambe le formazioni ed a ritmi sostenuti per oltre due terzi dei sessanta minuti di gioco regolamentare. Per il coach azzurro Goulet quindi buone sensazioni a livello generale considerando che per il primo impegno a Torino 2006 (mercoledì 15 febbraio contro il Canada!) sarà da migliorare la tenuta atletica e la concentrazione, considerato che due delle tre reti subite ieri sera a Milano sono state subite a pochi secondi dal termine del primo e del secondo periodo.
Italia-Kazakhstan 1-3 (1-1, 0-2, 0-0)
Marcatori: 16'51" Margoni (Signoretti-Cirone) 1-0, 19'39" Samokhvalov (Alexandrov e Upper) 1-1; 39'20" Alexandrov (Shafranov e Polichshuk) 1-2, 39'48" Shemelin (A.Koreshkov e Y. Koreshkov) 1-3.
Rassegna Stampa: la Svezia alla ricerca della vendetta
da www.torino2006.org - a cura di Renzo Gilodi
La Svezia di coach Bengt-Ake Gustafsson ha una squadra da finale. All’ultimo momento è venuto a mancare per infortunio un tassello di primissimo piano, Markus Naslund (peraltro sostituito con Tomas Holmstrom, Stanley Cup-winner con Detroit), ma il mosaico complessivo rimane di livello assoluto. In attacco nomi come Mats Sundin e Peter Forsberg, Daniel Alfredsson, Per-Johan Axelsson, Henrik Zetterberg, i gemelli Daniel e Henrik Sedin, Fredrik Modin, Samuel Pahlsson Holmstrom garantiscono una capacità offensiva straordinaria, alla guida di snipers e uomini-squadra superstars come Sundin dei Toronto Maple Leafs e Forsberg dei Philadelphia Flyers. Da attendere con grande interesse anche il giovane talento emergente Mika Hannula dell’HV71 Jonkoping, mentre una presenza sempre di enorme esperienza e carica agonistica è quella di Jorgen Jonsson per anni capitano della Tre Kronor.
La difesa fa perno su Nicklas Lidstrom tre volte consecutive (2001/2003) “Norris Trophy” come miglior difensore dell’anno in NHL. Gi altri NHLers Mattias Ohlund (top-defenceman di nuova generazione), Mattias Norstrom, Daniel Tjarnqvist, Niclas Havelid compongono un eccellente “pacchetto” di blueliners da opporre ai front-ups canadese, americano, ceko, russo. Si sa che da qualche stagione ormai il tallone d’Achille, in senso comunque assai relativo, della Svezia s’è trovato nel ruolo di goaltender.
Tramontata l’epoca di Tommy Salo, ultimo rappresentante di una delle più grandi e storiche scuole mondiali di portieri (indimenticabili i goalies svedesi Peter Lindmark, Leif Holmqvist, Pelle Lindberg, Kjell Svensson, Goran Hogosta, Rolf Ridderwall, Christer Abrahamsson, Peter Aslin), un nuovo leader autentico tra i pali è ancora in fase di ricerca e individuazione. Pareva poter essere Stefan Liv, che a Torino dovrebbe tuttavia essere terzo portiere. La scelta del titolare fatta da Bengt-Ake “Gus” Gustafsson ricade su Henrik Lundqvist che sta facendo una grande stagione ai New York Rangers e Mikael Tellqvist di Toronto.
Tre Kronor, comunque, di caratura parecchio alta. La nazionale delle “tre corone” deve “lavare” l’onta della brutta, clamorosa, impronosticabile sconfitta olimpica a Salt Lake City 2002 nei quarti di finale contro la Bielorussia (anche lì una grave indecisione del goalie, in quel caso proprio Tommy Salo, che subì il gol decisivo da un tiro scagliato dalla linea rossa). Questa Svezia di Gustafsson ha tutte le potenzialità per giocarsi un posto di finale a nostro parere soprattutto con Repubblica Ceca e Russia.
Il canadese Niedermayer si ritira da Torino per infortunio
(www.torino2006.org) Il difensore della nazionale canadese di hockey Scott Niedermayer si è ritirato dai Giochi di Torino a causa di un infortunio al ginocchio. Niedermayer, un importante membro degli "Anaheim Mighty Ducks", dovrà sottoporsi ad un'operazione per riparare un danno ai legamenti ed è di fatto tagliato fuori dalle gare olimpiche.Il direttore esecutivo del team canadese, Wayne Gretzky ha detto in una nota che Bryan McCabe del "Toronto Maple Leafs" e Jay Bouwmeester delle "Florida Panthers" faranno parte della squadra e dovranno sostituire Niedermayer oltre ad un altro atleta infortunato, Ed Jovanovski of the Vancouver Canucks. "Dopo una discussione con il medico del team, mi è stato detto di sottopormi ad un'operazione al ginocchio a breve", ha detto Niedermayer in un altro comunicato.
"Ho parlato col presidente dell'Hockey Canada, Bob Nicholson, ed è stato per me estremamente difficile decidere di ritirarmi dai Giochi e sostenere un'operazione la prossima settimana".
Niedermayer era nel team canadese che ha vinto a Salt Lake City nel 2002 una medaglia d'oro. L'atleta ha anche vinto il Norris Trophy come miglior difensore della NHL (la Lega nazionale di Hockey) quando stava con i New Jersey Devils nel 2004, prima di unirsi ai Mighty Ducks. Un altro difensore, Dan Boyle, dovrà sostituire McCabe nella squadra di riserva, assieme agli attaccanti Eric Staal delle Carolina Panthers e a Jason Spezza degli Ottawa Senators.
Rassegna Stampa - Hockey su ghiaccio: Canada in cerca della conferma
da www.torino2006.org - a cura di Renzo Gilodi
Il Canada arriva a difendere il suo oro olimpico di Salt Lake City 2002, e arriva a difenderlo con una “great selection” capace di riconquistarlo. E’ la squadra fra tutte che più dà l’impressione di potenza collettiva, di straordinario tasso di classe e forza individuali, di altissimo livello in tutti i reparti. Guardiamo subito alla “batteria” dei centri: Joe Sakic (è stato nominato capitano il possente center degli Avalanche, 17 stagioni di NHL, 18° marcatore all-times con 561 gol), Joe Thornton, Vincent Lecavalier, Simon Gagne (nuova super-star in maglia Philadelphia Flyers prepotentemente alla ribalta), Kris Draper (tremenda produttività in “crash-line” e negli special-teams), Brad Richards, Shayne Doan rappresentano una potenza di fuoco che nessuno possiede.
Alle ali troviamo il rightwinger Martin St-Louis che con Richards e Lecavalier forma il “trio delle meraviglie” dei Tampa Bay Lightning vincitori sui Calgary Flames della Stanley Cup 2004 e il leftwinger Rick Nash (fisico e dinamicità alla Jagr) che è il giovane atleticamente più devastante oggi in NHL, oltre che, anche lui, autentica bocca da fuoco; inoltre, tra le ali sinistre, niente meno che Dany Heatley e poi Todd Bertuzzi punta dei Vancouver Canucks e Ryan Smyth campione olimpico e più volte iridato, e tra le ali destre Jarome Iginla prima punta dei Calgary Flames finalisti di Stanley Cup 2004.
I blueliners difensivi formano un altro reparto d’una compattezza e forza uniche. Il roster canadese per Torino ha perso per infortunio Ed Jovanovski, ma il probabile sostituto, Bryan McCabe defenceman dei Toronto Maple Leafs, è un grandissimo della backline: l’abbiamo ammirato nel novembre scorso all’Air Canada Centre di Toronto, contro i Flyers e i Bruins, giganteggiare nei Maple Leafs di cui da qualche stagione è un protagonista. Rob Blake, il veterano Adam Foote, Jay Bouwmeester (che sostituisce l’infortunato Scott Niedermayer), Chris Pronger, Wade Redden e Robyn Regehr formano una backline di livello assoluto, tutti difensori di vertice in NHL dove sono già stati vincitori o finalisti di Stanley Cup. Il terzetto dei goalies, anche, non si discute. Martin Brodeur è da diverse stagioni costantemente tra i tre migliori portieri della NHL, starting-goalie del Canada d’oro a Salt Lake City e in World Cup 2004, due Stanley Cup con i New Jersey Devils, due volte “Vezina Trophy” come miglior portiere della NHL. I backups sono due tra le più recenti rivelazioni in NHL: Marty Turco dei Dallas Stars e Roberto Luongo dei Florida Panthers, preferiti alla leggenda Ed Belfour.
Questo Canada è da medaglia d’oro, sicuramente da finale. Wayne Gretzky, che saluteremo con immensa emozione, è l’executive-director del team della “maple leafs”. Grande coaching-staff guidato da Pat Quinn dei Toronto Maple Leafs con assistenti Wayne Fleming e Ken Hitchcock dei Philadelphia Flyers, Jacques Martin dei Florida e Marc Habscheid del Canada National Team. Goaltender-consultant è Andy Moog, un portiere entrato nella storia della NHL.
Italia Serie "B": regular season al Pontebba, mentre ad una gironata dal termine rimane da decidere solo chi tra Settequerce e Valpellice andrà ai play-offs promozione
(alberto corsani) Ad una giornata dal termine della regular season rimane solo il dubbio di chi tra Settequerce e Valpellice sarà ammessa ai play-offs promozione; gli altoatesini hanno in classifica due punti di vantaggio, anche se risultano in svantaggio sia a livello di differenza reti (-37 contro il -33) che nel resoconto degli scontri diretti (una vittoria contro le tre dei piemontesi). Ciò significherebbe che nel solo caso di arrivo a pari punti la Valpellice andrà ai play-offs: vittoria dei biancorossi di coach Chiarotti in casa della capolista Pontebba e contemporanea sconfitta del Settequerce a Vipiteno contro i conregionali dei Broncos.
Così ieri sera: Appiano-Valgardena 3-4 (0-1, 2-1, 1-2), Caldaro-Egna 4-1 (1-0, 0-1, 3-0), Settequerce-Pontebba 3-6 (1-1, 0-2, 2-3), Torino-Merano 4-8 (0-3, 2-4, 2-1) e Valpellice-Vipiteno 2-2 (0-1, 1-0, 1-1).
Classifica aggiornata: Pontebba 52, Merano 49, Vipiteno 44, Caldaro 38, Egna 38, Valgardena 37, Appiano 35, Settequerce 24, Valpellice 22 e Torino 11
Prossimo turno, domani sera ore 20.30: Egna-Torino, Merano-Appiano, Pontebba-Valpellice, Valgardena-Caldaro e Vipiteno-Settequerce.
Rassegna Stampa - Hockey su ghiaccio: presentazione Svizzera
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Il ranking mondiale dell'hockey su ghiaccio vede la Svizzera occupare il nono posto e l'obiettivo dei nazionali rossocrociati allenati dal coach Ralph Krueger è migliorare tale posizione, ripetendo quindi quanto di buono ottenuto nell'ultima edizione dei campionati mondiali: l'ottava posizione finale. Per riuscirci nel roster degli elvetici (medaglie di bronzo nelle edizioni olimpiche del 1928 e del 1948) sono stati convocati ed inseriti quattro big: gli NHLer David Aebischer (portiere dei Colorado Avalanche), Martin Gerber (portiere dei Carolina Hurricanes) e Mark Streit (difensore dei Montreal Canadiens) e Martin Plüss (attaccante dei Frölunda Indians, formazione di Serie "A" finlandese).
Team rossocrociato che punterà comunque sull'amalgama dei suoi componenti, considerando che fra i 23 convocati, 21 di questi hanno preso parte all'ultima edizione dei campionati mondiali, mentre sono 14 i reduci dall'ultima spedizione olimpica di Salt Lake City. Infine e di seguito vi riportiamo il roster completo dei 23 giocatori elvetici (3 portieri, 8 difensori e 12 attaccanti) convocati dal coach Ralph Krueger.
Portieri: David Aebischer, Marco Bührer e Martin Gerber.
Difensori: Goran Bezina, Severin Blindenbacher, Olivier Keller, Mathias Seger, Martin Steinegger, Mark Streit, Julien Vauclair e Flavien Conne.
Attaccanti: Patric Della Rossa, Paul DiPietro, Patrick Fischer, Sandy Jeannin, Marcel Jenni, Romano Lemm, Thierry Paterlini, Martin Plüss, Ivo Rüthemann, Adrian Wichser, Thomas Ziegler e Kevin Romy.
Rassegna Stampa - Hockey su ghiaccio: la Germania in cerca di rivincite
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Reduce dal disastroso mondiale austriaco di Vienna e Innsbruck, disputato nella scorsa primavera 2005 che l'ha vista retrocedere in Gruppo "B", la Germania si presenta al torneo hockeystico di Torino 2006 con ben 16 giocatori su 23 protagonisti di quell'ultima avventura, ma con sette Nhler: il portiere Olaf Kölzig dei Washington Capitals, i difensori Christian Ehrhoff (San Jose Sharks), Christoph Schubert (Ottawa Senators) e Dennis Seidenberg (Phoenix Coyotes), e gli attaccanti Jochen Hecht (Buffalo Sabres), Marco Sturm (Boston Bruins) e Marcel Goc (San Jose Sharks). Chiude il reparto dei nazionali che militano fuori Germania l'attaccante Jan Benda, in forza al Litvinov, formazione del massimo campionato della Repubblica Ceca. Con queste premesse il nuovo coach Uwe Krupp (al timone solo dal mese di dicembre) cercherà di mantenere le previsioni dei bookmakers nord-americani che danno la sua nazionale all'ottavo posto finale, ovvero a confermare il piazzamento ottenuto dai tedeschi al torneo olimpico di Salt Lake City del 2002. Obiettivo minimo per una Germania vogliosa di riscattare la debacle mondiale fin dal girone eliminatorio dove le sue principali avversarie si chiameranno Svizzera e Italia.
Ecco il roster completo dei 23 componenti (3 portieri, 8 difensori e 12 attaccanti) del team Germania.
Portieri: Olaf Kölzig, Robert Müller e Thomas Greiss
Difensori: Sascha Goc, Christian Ehrhoff, Christoph Schubert, Stefan Schauer, Andreas Renz, Alexander Sulzer, Lasse Kopitz e Dennis Seidenberg
Attaccanti: Stefan Ustorf, Jochen Hecht, Marco Sturm, Daniel Kreutzer, Alexander Barta, Thomas Martinec, Eduard Lewandowski, Klaus Kathan, Marcel Goc, Michael Hackert, Petr Fical e Jan Benda.
Italia Serie "C" Nazionale: al via i play-offs promozione con le vittorie in gara-1 targate Bressanone, Caldaro, Agordino e Milano
(daniele amadasi) Concluse le 14 giornate di regular season dei due gironi della terza serie nazionale hanno preso al via i play-offs promozione, ai quali si sono qualificate le prime quattro formazioni dei due raggruppamenti.
Queste le classifiche finali di regular season.
Girone "A": Bressanone 19, Caldaro, Ora e Vipiteno 18, Dobbiaco 16, Bozen'84 10, Prato Stelvio 9 e Laives2.
Girone "B": Amatori Agordino 26, Milano 24, Feltreghiaccio 17, Pergine 15, Como 12, Pinè 10, All Stars Piemonte Torino 7 e Valrendena 1.
Così le gare-1 dei quarti di finale dei play-offs promozione.
A1-B4: Bressanone-Pergine 6-2; A2-B3: Caldaro-Feltreghiaccio 3-2; B1-A4: Amatori Agordino-Ora 1-4; B2-A3: Milano-Vipiteno 4-1.
Verso Torino 2006: domani sera all'Agorà amichevole internazionale Italia vs Kazakistan
(redazione TH.com) Dopo la presentazione alla stampa di ieri (avvenuta nella Sala delle Tempere di Palazzo Marino) a Milano è tutto pronto per l'amichevole pre-olimpica di Italia - Kazakistan, in programma domani sera alle ore 20.30 al palazzo del ghiaccio meneghino dell'Agorà.
Il costo del biglietto (posto unico) è stato fissato in 10 €uro, considerando però che in fase di prevendita verrà esercitata una maggiorazione di prezzo.
Italia Serie "B": questa sera la 35.esima giornata, penultima di regular season
(alberto corsani) Si disputa questa sera la 35.esima giornata e penultima di regular season di un campionato cadetto che ha ancora a disposizione 120 minuti per designare la griglia di partenza dei play-offs a cui accedono le prime otto classificate e per definire le due sfidanti ai play-out salvezza.
Così stasera: Appiano-Valgardena, Caldaro-Egna, Settequerce-Pontebba, Torino-Merano e Valpellice-Vipiteno.
Classifica attuale: Pontebba* 48, Merano 47, Vipiteno 43, Egna 38, Caldaro 36, Valgardena e Appiano 35, Settequerce 24, Valpellice 21 e Torino* 11. *=una partita in meno.
Verso Torino 2006: onorevole sconfitta 0-4 delle azzurre contro la Svizzera in quel di Torre Pellice
(daniele amadasi) Onorevole sconfitta dell'Italia al femminile per 0-4 contro la Svizzera nella penultima amichevole pre-olimpica. Sul ghiaccio dello stadio olimpico di Torre Pellice e davanti a quasi 2'000 spettatori le azzurre hanno retto per quasi metà gara la comunque netta superiorità delle elvetici, a segno nei minuti 6', 24', 36' e 54' con le giocatrici Lehmann, Meier, Marty e Diaz. Prima dell'esordio olimpico di Torino 2006 fissato per sabato 11 febbraio contro la corazzata Canada, le ragazze di coach Sparber saranno impegnate in ultimo test match in programma domani sera a Lecco contro la Germania.
(michele de luca) Stanno per iniziare le Olimpiadi e la serie A si è fermata per la lunga sosta dei giochi di Torino. Un momento per fare una riflessione su quanto avvenuto nel massimo torneo, considerando che dopo 38 giornate di regular season la classifica è la seguente: Milano punti 54, Alleghe 44, Renon 42, Cortina ed Asiago 41, Bolzano 36, Valpusteria 28 e Fassa 18.
I campioni in carica del Milano sono quindi in testa alla classifica e, dopo un avvio con qualche dubbio, hanno risalito la china dimostrando di avere un collettivo di grande caratura e qualità (se si eccettua l'incredibile partita casalinga col Renon e
l'inqualificabile rissa, che potrebbe ancora avere degli importanti strascichi disciplinari se la giustizia sportiva andrà a fondo di quanto accaduto). Dieci punti di vantaggio del team di Insam sulla seconda sono un divario importante, che solo il girone intermedio e soprattutto, la roulette dei play-off potrebbero rimettere in discussione. Di certo il secondo posto dell'Alleghe è una sorpresa, gradita per il team agordino che torna a respirare aria di alta classifica, avendo indovinato la scelta dell'allenatore Matts Lusth e con lo statunitense Mike Harder in grande evidenza. Come di certo il terzo posto del Renon, un bel biglietto da visita per il coach Ron Ivany, grande conoscitore della scena dell'hockey italiano e che a Collalbo è riuscito a creare un'ottima amalgama fra i giocatori locali e quelli stranieri, fra cui spicca la figura del top scorer Steve Rymsha con 52 punti (24 reti e 28 assist) ed a cui dà un grande apporto il portiere Groeneveld.
Quarto posto per il Cortina, che dopo un inizio assai promettente ha avuto un calo nonostante un team che può contare di un ottimo roster e che appare dunque in una forma altalenante come l'Asiago di Martino, che ha costruito molto sul portiere Szuper e su un gruppo di giocatori stranieri, che, in alcune partite, hanno un po' disatteso le aspettative. Segue il Bolzano, che, bisogna ricordarlo, si è iscritto al campionato al termine di un tira e molla durato quasi tutta la scorsa estate. La posizione dei biancorossi non è certo consona al blasone societario con il coach Strömwall, alla sua prima esperienza da trainer, alle prese con varie defezioni di lunga durata per infortuni vari, che non hanno aiutato la causa bolzanina ma che, con il progressivo innesti di alcuni rinforzi, ha saputo risollevare le sorti di un torneo inizialmente apparso come foriero solo di delusioni per i propri tifosi. Il Bolzano appare in netta ripresa e, con la riapertura del mercato, potrebbe rinforzare l'organico. Chiudono la classifica Valpusteria e Fassa. I pusteresi hanno avuto un costante calo nel corso della stagione iniziata in modo promettente mentre il team fassano è parso fin dall'inizio quello più debole, anche se capace di qualche sgambetto eccellente. Per i due teams il tallone d'Achille è costituito dalla difesa. 140 reti incassate dal Valpusteria (che poi si è separato del suo estremo difensore De Rouville) e 153 per i ladini dimostrano la debolezza difensiva delle due squadre. A differenza, per estremo, del Milano, che ha un attacco molto capace (134 gol fatti) e la miglior difesa (solo 87 reti subite).
Di questo campionato, la cui lunghezza premierà i teams più in forma nei momenti più importanti che verranno, cosicché i colpi di scena non mancheranno di certo, va notato che, al di là del numero ridotto delle squadre partecipanti (vale la pena sottolineare la mancanza del Varese e del Torino per ragioni che tutti conoscono, ma che dovrebbero essere sempre tenute presenti), la presenza di molti giocatori di scuola straniera appare oggi imprescindibile per un torneo di buon livello. Ce lo dimostra anche la serie A2, riottosa nelle stagioni passate ad aprirsi ai transfer card, ma che da questo torneo ha, per così dire, ha aperto le frontiere. Un altro aspetto va evidenziato, e cioè il grande equilibrio che ha caratterizzato molte partite finora disputate e che ha di certo reso avvincente questo campionato 2005/06.
Ma ora spazio alle Olimpiadi, al team azzurro di Mike Goulet (a proposito: in bocca al lupo!), che l'anno scorso ha conquistato la promozione in gruppo “A” ad Eindhoven fra l'indifferenza dei media italiani (eh sì, questo debbo proprio ricordarlo e sottolinearlo), che non si degnarono nemmeno di acquisire i diritti televisivi facendo perdere al pubblico italiano la conquista della medaglia d'oro, con buona pace della promozione della disciplina e dei giochi olimpici ....
Speciale Interviste: il punto sul campionato cadetto con Maurizio Bortolussi, attaccante Valpellice ed ex nazionale azzurro
(alberto corsani) Probabilmente la prima impressionante apparizione in serie "B-A2", che è anche la prima in una squadra piemontese, è quella del dicembre 2002. A Pinerolo giocava il Torino e lui, reduce da un serio infortunio nei Vipers, cominciava a ri-acclimatarsi alla pista giocando alcuni incontri in farm team: gli spettatori, in buona parte quelli valpellicesi di oggi, ricordano un goal incredibile, segnato su assist del portiere Demetz (anch’egli in farm team) uscito sulla propria linea blu, e cavalcata solitaria con giro dietro porta e conclusione vincente.
Ma l’intensa carriera è pari alla voglia di accettare nuove sfide. Maurizio "Moe" Bortolussi, 38 anni il prossimo aprile, dopo una lunga militanza in serie A fra Alleghe, Varese, Courmaosta, Milano e Asiago, condita da nazionale e mondiale (1993), dà quest’anno il suo contributo di esperienza e grinta all’HC Valpellice, misurandosi con una categoria che l’anno scorso aveva solo assaggiato in 15 partite con il Pontebba.
"Questa è per me una nuova sfida – dice Moe –: sono arrivato insieme a Fabio Rigoni, conosciuto proprio a Asiago, in un momento di grande difficoltà per questa squadra e stiamo facendo il possibile". E questo si vede, possiamo aggiungere noi, proprio nei momenti critici, quelli in cui un gruppo molto giovane ha bisogno di nervi saldi per portare a casa il risultato, gestendolo e facendo passare i secondi. "I maggiori problemi sono forse proprio qui – prosegue Bortolussi –: ma parlo a livello di tutta la categoria: quasi tutte le squadre hanno difficoltà a disporsi bene dal punto di vista tattico, e chi è abituato a ragionare per schemi rigorosi si aspetterebbe a volte l’arrivo puntuale di un compagno che non arriva...".
Quali possono essere allora i punti di forza di queste squadre, visto che non solo la Valpe ma anche, per esempio, la diretta rivale Settequerce è costituita da elementi mediamente giovani?
"L’età va a favore di questi giocatori, ma l’importante è la “voglia” e la costanza che ci possono mettere. A volte è questo l’elemento che ti aiuta a mettere le gambe; applicazione e sacrificio, perché i mezzi fisici li hanno, a 24 anni l’atleta non si può più considerare “giovane”, ma è già ben formato: di lì in poi la volontà fa la differenza. Non fare nessun nome particolare di emergenti, ma in tanti che ho affrontato ci sono buona potenzialità".
Ma curiosamente (ed è giusto così) in questa lega i giovani convivono con elementi di grande esperienza...
"Sì, e sono ancora loro a fare la differenza. Un nome su tutti? Fra i difensori un certo Kadlec (hai detto niente: classe 1965, 6 mondiali e due Olimpiadi fra Cecoslovacchia e Repubblica Ceca, dal 2003 a Egna, ndr)".
Fammi capire: allora anche tu come Fabio Armani, tuo collega a Asiago, vedi come favorita per questo campionato di A2...
"Il Merano, certamente: elementi stranieri come Hinks e Fraser, e, dietro, uno come Slava (Uvaev, altro ex-Vipers come Moe, ndr), ma anche uno come Max Ansoldi sono vincenti".
Rassegna Stampa - Hockey Femminile: Germania in cerca di una medaglia
da www.torino2006.org - a cura di Renzo Gilodi
La Germania si presenta al torneo olimpico femminile occupando il sesto posto nel ranking mondiale. Anche se agli ultimi campionati iridati, nel 2005 in Svezia, le tedesche dirette alla transenna da Peter Kathan hanno conquistato un importante quinto posto finale: il miglior risultato ai Mondiali dopo il 2001, quando fu anche quinta piazza. Subito dopo per le nazionali tedesche viene il sesto posto raggiunto alle Olimpiadi 2002 di Salt Lake City. In Svezia, ai Mondiali dello scorso anno, la Germania – dopo aver perso 5-1 con la Finlandia e 7-0 contro le americane e aver pareggiato 3-3 con la Cina – nei match per il 5°/8° posto hanno battuto 2-1 la Russia e 3-0 la Cina.
L’hockey femminile in Germania conta oggi più di duemila atlete. Il movimento prende le mosse in Baviera nel 1974; nel 1982 – su iniziativa di Guther Sabetzky, già grande presidente della International Ice Hockey Federation - si forma una lega che dà vita al campionato; per vedere sul ghiaccio un national team tedesco di hockey femminile bisogna attendere il 1988, e subito c’è una medaglia di bronzo nei primi Campionati Europei.
A Torino le tedesche delle due leader e veterane Claudia Grundmann e Christina Oswald (32enne) e delle altre esperte Wartosch-Kurten e Raffaela Wolf sono nel girone con USA, Finlandia e Svizzera. Recentemente la Svizzera le ha battute 3-0, dopo essere stata sconfitta in due occasioni nello scorso autunno. La Russia è quinta, e davanti nel ranking mondiale, mentre le rossocrociate seguono, in settima posizione. Nella lotta per conquistare uno dei due posti che promuovono alle semifinali (uno assegnato sicuramente alle statunitensi), il curriculum tecnico e agonistico e l’ossatura di squadra sembrano concedere alla Germania qualche margine di vantaggio su russe e svizzere.
Molte delle hockeyste tedesche sono soprattutto di considerevole stazza: la Oswald è 1,72 x 78 kg, la Grundmann 1,77 x 69, Nikola Holmes 1,78 x 69, Anja Scheytt 1,74 x 69, e la giovanissima Jennifer Tamas (16 anni compiuti a gennaio) è 1,73 x 71 kg. Nina Linde gioca in Finlandia nell’Ilves Tampere, mentre Michaela Lanzl e Nina Ziegenhals giocano in squadre di college negli Stati Uniti (la Lanzl a Minnesota Duluth).
Rassegna Stampa - Hockey femminile: la Svizzera vuole essere protagonista
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
A livello mondiale di hockey su ghiaccio femminile il ranking occupato dalla Svizzera è il settimo posto. Questo il punto di partenza delle rossocrociate che cercheranno di migliorare la loro posizione puntando quanto meno ad iscrivere il loro nome tra le prime sei classificate.
Per riuscirci l'allenatore Renè Kammerer al termine di una lunga serie di camp ha selezionato per Torino 21 giocatrici (2 portieri, 7 difensori e 12 attaccanti), sulle quasi 160 ragazze che militano nelle otto formazioni del massimo campionato nazionale svizzero (SopraTurgovia, Zugo, Lugano, Illnau-Effretikon, Lyss, Reinach, Langenthal e Basilea) ... e non solo.
Difatti nel roster delle rossocrociate sono inserite anche due giocatrici provenienti da club americani (Patricia Elsmote-Sautter del Roseau e Rachel Rochat del Needham) ed una dalla vicina Germania (la Kathrin Lehmann delle Kodiaks Kornwestheim).
Stage preparativi in chiave olimpica che hanno messo in luce cinque ragazze: Christine Meier (classe 86), Melanie Hafliger ('82), Daniela Diaz ('82), Kathrin Lehmann (classe 80) e Tina Schumacher (classe '78), oltre alla particolarità di contare contemporaneamente tre ragazze zurighesi dallo stesso cognome Marty: la terzina Julia e le due attaccanti Stefanie e Jeanette.
Infine e di seguito vi riportiamo il roster completo della Svizzera.
Portieri: Patricia Elsmote-Sautter e Florence Schelling.
Difensori: Nicole Bullo, Angela Frautschi, Ramona Fuhrer, Ruth Künzle, Monica Leuenberger, Julia Marty e Prisca Mosimann.
Attaccanti: Silvia Bruggmann, Sandra Cattaneo, Daniele Diaz, Kathrin Lehmann, Jeanette Marty, Stefanie Marty, Christine Meier, Sandrine Ray, Rachel Rochat, Laura Ruhnke, Tina Schumacher e Melanie Hafliger.
Head coach: Mr. Renè Kammerer
Assistant coaches: Mr. Michael Fischer e Mr. Daniel Hüni.
Rassegna Stampa - Hockey femminile: Finlandia da podio
da www.torino2006.org - a cura di Renzo Gilodi
E’ storicamente la terza forza dell’hockey femminile mondiale. La Finlandia a Torino punta sicuramente al podio, per proseguire la serie di alte prestazioni alle Olimpiadi iniziata benissimo con la medaglia di bronzo a Nagano ’98 e proseguita comunque sempre bene con il quarto posto di Salt Lake City 2002. Ai campionati del mondo le finlandesi vantano sei medaglie di bronzo, sempre dietro a Canada e USA, e due quarti posti. Sempre bronzo nelle edizioni cui hanno partecipato della Three/Four Nations Cup. Sorprendente questa Finlandia nei test-events preolimpici a Torino nello scorso novembre. Sorprendente soprattutto nel match contro le americane, perso di strettissima misura 1-0 per la rete segnata dalla Darwitz nel primo tempo e poi con due parziali di 0-0 all’insegna del bel gioco, dell’equilibrio, di un’occasionissima per pareggiare (traversa) e di un portiere (Hassinen) assolutamente strabiliante. A Trenton, nel dicembre scorso, l’ultimo confronto tra americane e finlandesi ha visto la squadra USA imporsi 3-1 (altra finnica estremo difensore comunque alla ribalta: Noora Raty), come sempre 3-1 la Finlandia aveva perso a Torino nel pre-olimpico contro le canadesi.
Salgono sempre di più di competitività ai vertici, dunque, le finlandesi, proprio mentre devono al tempo stesso subire la crescita nei loro confronti di competitività della Svezia che ormai mira da qualche tempo alla leadership in Europa. Nei dieci match disputati tra svedesi e finlandesi da settembre 2005 ad oggi, sei vittorie Svezia e 4 Finlandia. Ai Mondiali 2005 giocati in Svezia, la Finlandia di Saara Tuominen, Riipi, Rantamaki, Kovalainen, Emma Laaksonen ha perso in semifinale 3-0 con il Canada e poi perso 5-2 con la Tre Kronor femminile la finale per il bronzo. A Torino la Finlandia si trova nel girone forse più equilibrato: con USA, Svizzera e Germania. Lotta primaria in ogni caso tra americane e finniche per il primo posto nel girone che significa evitare le canadesi (chiaramente favorite nell’altro raggruppamento) in semifinale.
Rassegna Stampa - Hockey femminile: la nazionale a stelle e strisce
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Campionesse mondiali 2005 e vice-campionesse olimpiche 2002 in carica: questo il biglietto da vista della Nazionale Femminile Statunitense al torneo olimpico di hockey ghiaccio di Torino 2006, che tra l'altro espone in bacheca altre otto medaglie d'argento ottenute nei mondiali ed una olimpica d'oro (1998). Le americane guidate dal coach Mr. Ben Smith arrivano in Italia con un grande credito, forti di una selezione di venti giocatrici, tra le quasi 53.000 praticanti su tutto il territorio nazionale. Quattro le punte di diamante degli Usa: Angela Russo (difensore classe 1980 di chiara origine italiana), Krissy Wendell (attaccante, classe 1981), Julie Chu (attaccante classe 82 di origine asiatica) e Natalie Darwitz (attaccante classe 83).
Infine, e di seguito, vi riportiamo il roster completo degli Usa, formato da venti giocatrici, due portieri, sette difensori ed undici attaccanti.
Tra parentesi il numero di maglia di ogni giocatrice.
Portieri: Pam Dreyer (31) e Chanda Gunn (30).
Difensori: Courtney Kennedy (3), Angela Ruggiero (4), Lyndsay Wall (5), Helen Resor (6), Caitlin Cahow (8), Molly Engstrom (9) e Jamie Hagerman (11).
Attaccanti: Krissy Wendell (7), Kim Insalaco (10),Jenny Potter (12), Julie Chu (13), Kelly Stephens (14), Kathleen Kauth(18), Kristin King (19),Katie King (20), Natalie Darwitz (22), Tricia Dunn-Luoma (25) e Sarah Parsons (27).
Head coach (Capo-allenatore):Mr. Ben Smith
Assistant-coaches: Ms. Alana Blahoski e Mr. Mike Gilligan.
Italia Serie "B": il punto sul campionato cadetto a due giornate dal termine della regular season
(alberto corsani ) Due vittorie esterne (firmate Settequerce e Caldaro, rispettivamente su Valgardena e Valpellice) e due pareggi (Egna-Pontebba e Vipiteno-Merano) hanno caratterizzato la 34.esima e terz'ultima giornata di regular season del campionato cadetto che a 120 minuti dalla definizione della post season il Settequerce sempre più vicino ai play-offs e la Valpellice ai play-out.
Così nella 34.esima giornata: Egna-Appiano 4-4, Pontebba-Torino 7-3, Valgardena-Settequerce 1-3, Valpellice-Caldaro 3-5 e Vipiteno-Merano 2-2.
Classifica attuale: Pontebba* 48, Merano 47, Vipiteno 43, Egna 38, Caldaro 36, Valgardena e Appiano 35, Settequerce 24, Valpellice 21 e Torino* 11. *=una partita in meno.
Prossimo turno, mercoledì 8 febbraio: Appiano-Valgardena, Caldaro-Egna, Settequerce-Pontebba, Torino-Merano e Valpellice-Vipiteno.
Torino 2006: Buona affluenza alla biglietteria principale
(comunicato stampa) Grande richiesta per gli allenamenti di pattinaggio di figura Con la giornata di ieri è stata superata quota 700.000 biglietti venduti. Anche grazie all’apertura del Main Ticketing Center, la biglietteria principale di Piazza d’Armi, il trend di vendita segna dati in linea con le aspettative del TOROC con un ricavo già raggiunto di 60milioni di euro (l’obiettivo d budget è 64).
Si segnalano ancora ampie disponibilità per lo slittino singolo e doppio maschile, per diverse gare di sci di fondo, biathlon, combinata nordica (disciplina che assegnerà la prima medaglia olimpica, l’11 febbraio), l'hockey femminile e il curling. E ancora per quasi tutte le partite della fase preliminare, i quarti di finale, le semifinali e finale per il 3° posto dell'hockey maschile, l’Half Pipe di snowboard femminile del 13 febbraio, la staffetta di fondo 4x10 femminile del 18 febbraio, i 1.000 metri femminili di pattinaggio di velocità del 19 febbraio.
Nei primi due giorni di apertura della biglietteria principale si è registrata una notevole richiesta per i biglietti che consentono di seguire gli allenamenti di pattinaggio di figura e short track, mentre sono ancora disponibili alcune centinaia di biglietti nelle tre le categorie di prezzo (250, 500 e 850 €) per la Cerimonia di Apertura del 10 febbraio.
Intanto si ricorda che dall’8 febbraio in prossimità di tutti gli impianti oltre che al Park & Ride di Oulx ed in via Battisti (nelle adiacenze della centralissima piazza Carignano) a Torino saranno aperti i botteghini per la vendita diretta dei biglietti.
Rassegna Stampa - Hockey femminile: la Russia si presenta
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Inserita nel Girone A insieme a Canada, Svezia ed Italia, la nazionale femmnile russa di hockey su ghiaccio allenata da Mr. Viktor Krutov ha come obiettivo quello di ottenere il terzo posto del girone, considerando l'attuale gap tecnico rispetto alle ragazze canadesi e svedesi. Pianeta hockeystico russo al femminile che conta circa 240 giocatrici, nelle quali si distinguono cinque nomi su tutti: la poriera Irina Gaschennikova (classe 1975), la terzina Maria Barykina e le attaccanti Tatiana Burina (classe 1972), Svetlana Trefilova (classe 1968) e Tatiana Sotnikova (classe 1981).
A livello di manifestazioni internazionali la Russia ha partecipato ad oggi ad una sola edizione olimpica (2002 Salt Lake City) ottenendo un quinto posto finale e a sei edizioni dei campionati mondiali (1997, 1999, 2000, 2001, 2004 e 2005), classificandosi una volta all'ottavo posto, due volte al sesto posto, due volte al quinto ed una al terzo posto con conseguente medaglia di bronzo.
A livello di club invece la migliore formazione russa risulta essere l'HC Skif Mosca, terza classificata alla European Women's Champions Cup disputata in Svezia dal 17 al 19 dicembre del 2005. Massima coppa femminile europea per club che ha tra l'altro permesso allo Skif Mosca di mettere in evidenza altre due giocatrici: la 31.enne veterana Larisa Mishina e la giovanissima 21.enne Yulia Silaeva.
Rassegna Stampa - Hockey femminile: l'Italia parte con speranza e coraggio
da www.torino2006.org - a cura di Renzo Gilodi
L’Italia che l’head-coach Markus Sparer mette sul ghiaccio olimpico per il torneo di hockey femminile è senz’altro il meglio che il movimento italiano del settore può oggi esprimere; un settore che si concretizza a livello di campionato di Serie A in quattro società soltanto: HC Eagles Bolzano, Agordo Hockey, All Stars Piemonte e HC Lario Halloween. La nazionale delle azzurre presenta a Torino nove hockeyste delle Eagles Bolzano, sei dell’Agordo, tre delle torinesi All Stars Piemonte e due del Lario Como.
È la prima Olimpiade per l’hockey femminile azzurro. Come campionati del mondo IIHF, l’Italia gioca invece la Seconda Divisione (ovvero la terza fascia mondiale) e da un paio di edizioni sfiora la promozione in Prima Divisione dopo importanti prestazioni e confrontandosi con Norvegia, Slovacchia, Austria, Danimarca e Gran Bretagna. Un risultato internazionale di grande rilevanza è arrivato nel dicembre 2004, quando, in Austria, l’Italia vinse la “Christmas Cup” battendo Svizzera, Austria e Slovenia.
Nucleo portante della nazionale di Sparer è il gruppo delle veterane bolzanine - Sabina Florian (che viene da un’esperienza nel campionato tedesco), Maria Leitner (il miglior pattinaggio, insieme con la torinese Anna De La Forest), Waltraud Kaser, Evelyn Bazzanella – con le agordine Heidi Caldart e Sabrina Viel. Una sicurezza tra i pali è Debora Montanari, dell’All Stars Piemonte, che si giocherà comunque il posto di starting-goalie con Luana Frasnelli delle Eagles Bolzano pluricampionesse d’Italia. Michela Angeloni e Linda De Rocco le “top” in backline.
Una squadra, quella italiana, che ha sostanzialmente bisogno di giocare tanto, di confrontarsi con le grandi, di fare esperienza internazionale ad alti livelli: per crescere ancora, oltre i passi in avanti, comunque giganteschi, fatti dall’hockey femminile negli ultimi anni. Il girone delle azzurre - con Canada, Svezia (che nel torneo pre-olimpico di Torino ha sconfitto le italiane 13-1) e Russia - è assolutamente proibitivo. Ma l’importante sarà competere con grinta e coraggio: doti che le azzurre hanno da vendere. Anche se sul piano fisico, rispetto a canadesi, americane, svedesi, il “gap” è ancora molto pesante.
La federazione ghiaccio italiana ha impostato programmi molti mirati per l’hockey femminile. La nazionale olimpica, dallo scorso agosto, si sottopone ad un programma di preparazione intenso, tutta una sequenza di stages, camps, tournées (importante quella in Finlandia) e concentramenti di allenamento quale mai erano stati effettuati. Per questa Italia il torneo olimpico di Torino significa il debutto ai livelli massimi. Quel che deve incassare sono una bella figura e un tesoro di esperienza da spendere poi nella prospettiva e nel cammino dello sviluppo.
Italia Serie "A": prima della sosta olimpica e con quattro turni di anticipo Milano fa sua la regular season 2005-2006.
(daniele amadasi) Con Milano al comando solitario della classifica ed un vantaggio di 11 punti sull'Alleghe secondo, la massima serie va in sosta olimpica. Ripresa del campionato fissata per martedì 28 febbraio con la disputa della 39.esima giornata, quart'ultima di regular sesason.
Così ieri sera per la 38.esima giornata.
Asiago - Milano Vipers 0-3 (0-0, 0-2, 0-1); marcatori: 35'39” Di Stefano (Mil), 38'10” Felicetti (Mil); 59'40” Busillo (Mil).
Bolzano Foxes - Alleghe 3-4 (1-1, 0-1, 2-2); marcatori: 05'02” Lorenzi (All), 06'35” Forget (Bol); 26'07” Bilotto (All); 52'32” Purontakanen (Bol), 53'25” F. Fontanive (All), 54'37” Bulow (All), 57'28” Forget (Bol).
Cortina - Renon 1-1 (0-0, 0-1, 1-0); marcatori: 28'38” Scelfo (Ren); 43'26” Grossi (Cor).
Fassa Levoni - Valpusteria 3-6 (1-2, 2-2, 0-2); marcatori: 01'23” Rehmann (Val), 04'50” Locatin (Fas), 16'57” Olsson (Val); 20'52” Kowalczyk (Val), 32'29” Kuznik (Fas), 33'39” Marchetti (Fas), 34'33” Rehmann (Val); 43'10” Bona (Val), 57'38” Bona (Val).
Classifica: Milano 54, Alleghe 43, Renon 42, Asiago e Cortina 41, Bolzano 36, Valpusteria 27 e Fassa 18.
Prossimo turno, martedì 26 febbraio (39.esima giornata): Milano-Alleghe, Cortina-Bolzano, Fassa-Asiago e Valpusteria-Renon.
Rassegna Stampa - Hockey Femminile: Svezia tra le favorite
da www.torino2006.org - a cura di Renzo Gilodi
La Svezia si presenta al torneo olimpico di hockey femminile storicamente come quarta potenza mondiale (dopo Canada, USA e Finlandia) e seconda forza europea (dopo Finlandia). La nazionale femminile delle Tre Kronor sta tuttavia da qualche stagione tentando la scalata alla supremazia continentale e certamente si può pronosticare che il derby scandinavo Finlandia-Svezia a Torino dovrebbe essere, almeno sulla carta in sede di previsione, la sfida per la medaglia di bronzo.
Nelle dieci edizioni, sino ad oggi, dei campionati del mondo di hockey femminile – sempre dominati da canadesi e statunitensi: Canada 10 finali e 9 titoli iridati, USA 10 finali e titolo iridato nel 2005 – la Svezia prima dell’edizione 2005 registrava al suo “top” quattro quarti posti. Ma nel 2005 è arrivato l’exploit: bronzo. Un exploit venuto a confermare la performance ancora più esaltante sfoderata dalle ragazze di coach Peter Elander ai Giochi olimpici 2002 di Salt Lake City: medaglia di bronzo. Ecco le due principali tappe della scalata svedese al trono continentale e del tentativo di inserimento tra le due “grandi” nordamericane a livello mondiale. A Salt Lake City fu un prestigioso grande balzo in avanti rispetto al quinto posto di Nagano 1998.
La squadra di Elander è composta da hockeyste robuste, fisiche, di stazza; ragazze che giocano un hockey anche duro, ruvido, che non ha paura del penalty-box. Nel torneo pre-olimpico di Torino, nel novembre scorso, hanno perso “soltanto” 3-1 contro le canadesi di Hayley Wickenheiser, Caroline Ouellette, del goalie Kim St-Pierre. E nei più recenti match sempre contro le canadesi troviamo due sconfitte sempre “solo” 3-1 in Finlandia nel “Four Nations” a novembre e in Canada a Calgary in dicembre. Un baluardo primario del team Tre Kronor femminile è senz’altro il portiere Kim Martin. L’abbiamo ammirata nel test-event di Torino, a novembre, ergersi come una saracinesca di fronte alle potenti canadesi e americane (gli USA di Angela Ruggiero vinsero con le scandinave 3-0). Sia per Canada sia per USA non fu facile, nel pre-olimpico, avere ragione delle svedesi. Davanti alla Martin un gruppo di hockeyste d’esperienza e deciso agonismo, oltre che di notevole capacità produttiva e finalizzatrice: dalle veterane Maria Rooth e Pernilla Winberg a Erika Holst, Gunilla Anderson e alla goal-scorer Therese Sjolander, fino alle abrasive Ylva Lindberg e Daniela Rundqvist.
Nel torneo olimpico la Svezia se la vede nel suo girone con Canada, Russia e Italia. Il passaggio alle semifinali, considerato prenotato uno dei due posti dalle canadesi della head-coach Melody Davidson, dovrebbe essere una questione tra la squadra gialloblu di Elander e le russe di cui molto non si sa e che sono sicuramente tra le più misteriose ma anche attese perché annunciate come estremamente competitive.
Rassegna Stampa - Hockey femminile: il super Canada cerca la vittoria
da www.torino2006.org - a cura di Daniele Amadasi
Campionesse olimpiche in carica dopo il trionfo del 1998 di Salt Lake City, otto volte su nove campionesse mondiali e due argenti alle Olimpiadi del 1998 ed ai mondiali del 2005. Questo l'incredibile palmares della Nazionale Canadese al femminile di hockey su ghiaccio, che vanta in patria oltre 60'000 giocatrici (62'640 per l'esattezza).
Obiettivo delle canadesi guidate dalla coach Melody Davidson sarà quello di ottenere il gradino più alto del podio di Torino; per riuscirci le canadiennes dovranno superere l'ostacolo delle ragazze stutunitensi, loro autentiche rivali.
Il se ed il come lo vedremo anche se il Canada nel suo arco ha una freccia vincente chiamata Hayley Wickenheiser. Ventotto anni, la Wickenheiser è l'hockeysta più famosa e più forte in patria e non solo, dal momento che è stata la prima donna a giocare in un campionato professionistico maschile: stagione 2003-2004 in Finlandia con il Kirkkonummi Salamat, 23 presenze, 12 punti (2 gol e 10 assist).Infine e di seguito vi riportiamo il roster completo del Canada, formato da ventidue giocatrici, tre portieri, sette difensori e dodici attaccanti. Ecco i numeri di maglia di ogni giocatrice.
Portieri: Sami Jo Small (1), Charline Labonte (32) e Kim St-Pierre (33).
Difensori: Carla Macleod (3), Becky Kellar (4), Colleen Sostorics (5), Gillian Ferrari (9), Cheryl Pounder (11), Caroline Ouellette (13) e Delaney Collins (34).
Attaccanti: Meghan Agosta (2), Cherie Piper (7), Katie Weatherston (8), Gillian Apps (10), Danielle Goyette (15), Jayna Hefford (16), Jennifer
Botterill (17), Hayley Wickenheiser(22), Sarah Vaillancourt (6), Gina Kingsbury (27), Vicky Sunohara (61) e Cassie Campbell (77).
Capo allenatore: Ms. Melody Davidson.
Assistenti allenatori: Mr. Tim Bothwell Calgary, Ms. Margot Page e Mr. Peter Smith.
Torino 2006.org: online l'ultima versione olimpica del sito ufficiale dei giochi invernali
(comunicato stampa) Rosso passione. Con questo colore si presenta da oggi il nuovo sito di Torino 2006, www.torino2006.org, completamente rinnovato e pronto ad accogliere oltre 30 milioni di navigatori nei 16 giorni di gare. Con il mese di febbraio i Giochi entrano nel vivo e il sito diventa a tutti gli effetti la prima grande porta d’ingresso per vivere le Olimpiadi informati minuto per minuto, attraverso nuovissime rubriche riguardante i risultati in tempo reale, i calendari delle gare, le schede sui protagonisti, il edagliere, i faetures, le interviste, le ichiarazioni ed i pareri di tutti i protagonisti delle olimpiadi Tante le novità dunque, a partire dal look, che col rosso richiama la passione e la voglia di respirare l’aria delle competizioni e dei valori olimpici. Negli ultimi 3 mesi siamo passati da una media di 10.000 visitatori al giorno agli attuali 100.000, arrivando a picchi di 800.000 pagine visitate - spiega il direttore Tecnolgie del TOROC Enrico Frascari - numeri che aiutano a capire lo sforzo di tutto il team per presentare al pubblico un sito potenziato nei contenuti e nella grafica, pronto ad accogliere le curiosità e la voglia di partecipare all’evento di milioni di appassionati. Per coloro che non potranno seguire le competizioni sarà come essere sui campi di gara, vivendo le emozioni che solo un’Olimpiade può trasmettere.
Italia Serie "A": stasera la 38.esima giornata, ultima prima della sosta olimpica
(daniele amadasi) Si disputa questa sera l'ultimo turno della massima serie prima della sosta olimpica. Giornata di campionato numero 38 che proporrà a partire dalle ore 20.30 le seguenti sfide: Bolzano-Alleghe, Asiago-Milano, Cortina-Renon e Fassa-Valpusteria.
Dopodichè spazio alla Nazionale, al suo ritiro di Collalbo ed alla partecipazione al torneo olimpico di Torino 2006, sino al ritorno della Serie "A" prevista per martedì 28 febbraio, allorchè si dipusterà la giornata di campionato numero 39 (quart'ultima prima di regular sesason).
Così stasera: Bolzano-Alleghe, Asiago-Milano, Cortina-Renon e Fassa-Valpusteria.
Attuale Classifica: Milano 52, Alleghe 42, Renon e Asiago 41, Cortina 40, Bolzano 36, Valpusteria 26 e Fassa 18.
Prossimo turno, martedì 26 febbraio: Milano-Alleghe, Cortina-Bolzano, Fassa-Asiago e Valpusteria-Renon.
Italia Serie "B": il Pontebba vince a Caldaro ed agguanta al comando il Merano sconfitto in casa dal Valgardena
(albereto corsani) Cinque successi esterni hanno caratterizzato la 33.esima giornata del campionato cadetto che porta il Pontebba corsaro per 4-0 a Caldaro agguantare al comando della classifica il Merano, sconfitto in casa 1-5 dal Valgardena. Ottenendo i due punti ad Appiano il Vipiteno si conferma terza forza del campionato, mentre l'Egna si conferma quarta espugnando il ghiaccio di un Settequerce che ha ora un solo punto di vantaggio in ottica play-offs sulla Valpellice che ha fatto suo il derby contro il Torino.
Così ieri sera: Appiano-Vipiteno 2-6 (0-0, 1-3, 1-3), Caldaro-Pontebba 0-4 (0-0, 0-2, 0-2), Merano-Valgardena 1-5 (1-1, 0-2, 0-2), Settequerce-Egna 3-7 (1-5, 2-1, 0-1) e Torino-Valpellice 1-2 (0-1, 0-0, 1-1).
Classifica aggiornata: Pontebba* e Merano 46, Vipiteno 42, Egna 37, Valgardena 35, Appiano e Caldaro 34, Settequerce 22, Valpellice 21 e Torino* 11. *=una partita in meno.
Prossimo turno 34.esimo, domani sera: Egna-Appiano, Pontebba-Torino, Valgardena-Settequerce e Vipiteno-Merano; Valpellice-Caldaro si gioca sabato.
Qui Auronzo: i programmi dei tornei internazionali giovanili di febbraio con "l'Amicizia" (18-19 febbraio) e con il "Memorial Rodolfo Caldart" (25-26 febbraio).
(redazione) Attraverso un comunicato stampa l'HC Auronzo di Cadore (www.hcauronzo.com) ha reso noto il programma dei due tornei internazionali di hockey su ghiaccio a livello di settore giovanile. Tra sabato 18 e domenica 19 marzo 2006 andrà in scena il "2° Torneo Internazionale dell'Amicizia Under 12 e 16" mentre per le giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo 2006 è in programma il "9° Torneo Internazionale di Hockey su Ghiaccio Memorial Rodolfo Caldart”, dedicato a formazioni under 10.
Italia Serie "A": Milano sempre più in fuga mentre al secondo posto sale l'Alleghe che scavalca Renon e Asiago; il Bolzano fa suo il derby cittadino sul Renon mentre il Cortina espugna il ghiaccio del Valpusteria
(daniele amadasi) Milano e sempre più Milano a livello di campionato dopo la 37.esima giornata che vede le vipere rossoblù al comando con dieci puntidi vantaggio sull'Alleghe, secondo in classifica. Renon ed Asiago scalano invece in terza posizione e si vedono a loro volta ravvicinate da Cortina e Bolzano. Stabili invece le ultime due posizioni, occupate da Valpusteria e Fassa.
Così ieri sera: Milano-Fassa 5-2 (1-1, 1-1, 3-0), Alleghe-Asiago 3-1 (2-0, 1-0, 0-1), Renon-Bolzano 1-4 (0-0, 1-0, 0-4) e Valpusteria-Cortina 0-3 (0-3, 0-0, 0-0).
Classifica aggiornata: Milano 52, Alleghe 42, Renon e Asiago 41, Cortina 40, Bolzano 36, Valpusteria 26 e Fassa 18.
Prossimo turno, giovedì 2 febbraio: Bolzano-Alleghe, Asiago-Milano, Cortina-Renon e Fassa-Valpusteria.